Categorie
Android Apple Card regalo gratis Internet Tecnologie

Ricariche, gift cards GRATIS per iTunes Store o Google Play [100% Testate]

Il titolo di questo articolo sembra solo una trovata pubblicitaria. Ebbene, vi assicuro che non è così: esistono dei veri servizi che permettono di accumulare crediti per riscattare ricariche da vari tagli per iTunes Store, Google Play, Xbox e altri store online. Quelli che vi propongo qui sono tutti testati e funzionanti al 100%: per correttezza allegherò in ogni guida anche delle foto prese direttamente dal mio dispositivo. Innanzitutto vediamo come funzionano poi vi elencherò le guide (e i relativi link) che ho realizzato per poter cominciare subito ad accumulare crediti.

Il principio di funzionamento

Il meccanismo dietro questi servizi è molto semplice, infatti è sufficiente provare delle applicazioni che vi vengono proposte per poter accumulare crediti, dopodiché possiamo anche cancellare l’applicazione scaricata e quando infine avremo raggiunto una certa soglia (es. 3000 o 5000 crediti) si potranno riscattare gratuitamente ricariche per degli Store online proposti dallo sponsor. Un sistema che permette quindi di guadagnare:

  • Agli sviluppatori, che riescono a garantirsi un minimo di utenza;
  • Allo sponsor, che ricava guadagni dagli sviluppatori;
  • A noi utenti, che riscattiamo le ricariche.

Le guide

Passiamo quindi all’azione! Ecco qui di seguito i principali servizi che ho testato e di cui ho realizzato una guida:

Riepilogo dei servizi

Vediamo in questa tabella riepilogativa i servizi offerti:


NomePaypalSteamiTunesGPlayAmazonMinimo punti*Video, Banner**
FreeMyAppsNoSiSiSiSi3000No
FeaturePoints(solo $)SiSiNoNo7200No
AppBountyNoNoSiNoSi5500No

I dati nella tabella potrebbero subire variazioni. Essi sono calcolati selezionando il paese “Italia” nel servizio (ove possibile).
* per minimo punti si intende il numero minimo di punti da raccogliere necessario per riscuotere una carta regalo iTunes da 10€
** si intende la possibilità di guadagnare punti anche guardando video o svolgendo altre azioni che non siano scaricare e provare le app

Compatibilità

I servizi proposti funzionano solo con Apple e Android, eventuali altre compatibilità verranno illustrate nelle rispettive guide.
Nessuno di questi servizi richiede jailbreak, root o alcun tipo di alterazione del dispositivo.

Categorie
Linux Raspberry Tecnologie

Monitorare una pagina web con Raspberry Pi

Lo scopo di questo progetto è ricevere una mail quando una pagina web statica viene aggiornata e quindi cambia. Avremo bisogno di server web che ci consenta di inviare la mail sotto richiesta della Raspberry che controllerà la pagina continuamente rispettando un intervallo di tempo da noi specificato. La guida si divide quindi in due parti, il lato server che si occuperà di inviare la mail (cosa che può svolgere anche la raspberry ma in questa guida per semplicità utilizzo un dominio linux vero e proprio) e un lato locale rappresentato dalla raspberry in sé che controllerà la pagina. Iniziamo subito!

Lato server

Il nostro server deve inviare una mail non appena viene caricata una pagina che chiameremo mail.php. Potremmo utilizzare la funzione mail() in php ma la nostra mail verrebbe subito gettata nella posta indesiderata, utilizzeremo una libreria php vera e propra nota come PHPmailer che utilizzerà un server SMTP vero e proprio, per esempio quello della nostra casella di posta di Yahoo! (o di qualsiasi altra casella di posta vogliate, il nostro obiettivo è far si che la mail non cada nello spam)

  1. Scarichiamo l’archivio zip da GitHub nel link precedente, decomprimiamolo e carichiamo tutti i file sul server in una cartella phpmailer/ che si troverà all’interno di una cartella che chiameremo da ora raspberry/. Quindi la nostra libreria si troverà in http://ilmiosito.com/raspberry/phpmailer
  2. Ora in /raspberry creiamo un file denominato mail.php e scriviamo quanto segue, trovate sopra ogni riga la funzione corrispettiva:
    IsSMTP();
    // Settiamo il nomer del server SMTP (in questo caso è yahoo)
    $messaggio->Host ='smtp.mail.yahoo.com';
    $messaggio->SMTPAuth = true; // Attiviamo l'autenticazione del serve
    $messaggio->Port = 587; // La porta
    $messaggio->Username = '[email protected]'; // L'indirizzo mittente (username)
    $messaggio->Password = 'lamiapassword'; // e la password
    
    // Corpo della mail.
    // Settiamo su "true" se il corpo del messaggio sarà di tipo html
    $messaggio->IsHTML(true);
    // Settiamo il mittente
    $messaggio->setFrom('[email protected]', 'Giovanni Mela);
    // Settiamo il destinatario
    $messaggio->addAddress('[email protected]');
    // Impostiamo l'oggetto della mail
    $messaggio->Subject='Informazione sul sito';
    
    // Corpo del messaggio
    $messaggio->Body = "";
    $messaggio->Body .= "Ciao, ti volevo informare che il sito e' cambiato.";
    $messaggio->Body = "";
    
    // Invio del messaggio
    if(!$messaggio>Send()){
    echo $messaggio>ErrorInfo;
    }else{
    // Messaggio di conferma di avvenuto invio
    echo 'OK';
    }
    // Chiudi la connessione SMTP
    $messaggio->SmtpClose();
    unset($messaggio);
    ?>

    Ogni qualvolta accederemo all’indirizzo http://ilmiosito.com/raspberry/mail.php una mail verrà inviata all’indirizzo [email protected] da [email protected] sfruttando le credenziali di quest’ultimo indirizzo, nella pagina verrà visualizzato il messaggio “OK” se tutto è andato a buon fine. Il nostro server è pronto, passiamo alla raspberry!

Lato locale

Il file check_page_loop.sh

Dobbiamo controllare se una pagina web statica cambia nel tempo come possiamo fare velocemente? Calcoliamo l’impronta della sua sorgente e controlliamo se cambia, se cambia la pagina è diversa ed è stata quindi aggiornata con nuovi contenuti. Iniziamo quindi a scrivere il file check_page_loop.sh. Ci servirà il pacchetto w3m, se non è già installato installiamolo prima di continuare la guida (sudo apt-get install w3m)

  1. Impronta originale. Prima di avviare il ciclo otteniamo l’impronta attuale della pagina in questo modo:
    # Calculate hash before starting loop
    curl http://sito.com/pagina/ -s | w3m -dump -T text/html > page.txt
    cat page.txt | md5sum > stored_digest.txt
    rm -f page.txt

    La curl scarica la pagina e la w3m scrive l’output della pagina (non la sorgente, l’output è come visualizzata) nel file page.txt, la cat apre il file di cui viene calcolata l’impronta md5 e scritta nel file stored_digest.txt e infine viene cancellato il file temporaneo page.txt. Questa è l’impronta di riferimento che utilizzeremo per capire, in un ciclo, se la pagina ha subito variazioni, quindi immagazziniamola subito in una variabile chiamata STORED_DIGEST

    # Initialize stored digest
    STORED_DIGEST=$(cat stored_digest.txt)
  2. Il while. Ora possiamo avviare il ciclo while che principalmente compie la medesima azione del codice precedente ma immagazzina l’impronta in un’altra variabile:
    # Start loop
    while true; do
    # Get the page
    curl http://sito.com/pagina -s | w3m -dump -T text/html
    
    # Calculate checksum
    cat page.txt | md5sum > digest.txt
    rm -f page.txt
    
    # Initialize stored digest
    ACTUAL_DIGEST=$(cat digest.txt)
    rm -f digest.txt

    Le differenze con il codice precedente sono ovviamente la presenza del ciclo while (che verrà poi chiuso con l’istruzione done) e il fatto che la nuova impronta verrà immagazzinata in ACTUAL_DIGEST.

  3. Prendiamo una decisione. Ora confrontando le due impronte dobbiamo decidere se inviare la mail oppure no, con un if stabiliamo che se sono diverse -> invia mail altrimenti no:
    # Compare strings
    if [ "$STORED_DIGEST" == "$ACTUAL_DIGEST" ]; then
     echo "Fingerprint are EQUAL!"
    
    else
     echo "Fingerprint are NOT EQUAL!"
     wget -q http://ilmiosito.com/raspberry/mail.php
     rm -f mail.php
     break
    fi
    

    Per inviare la mail basta aprire la pagina creata in precedenza con la wget che ci salverà l’output in mail.php, file che possiamo eliminare e terminare con break il ciclo, quindi l’intero programma.

    4. Prendiamoci una pausa. Prima però di chiudere il ciclo facciamo passare un intervallo di tempo prima di controllare nuovamente la pagina, usiamo la sleep:

    # Sleep
    echo "Sleeping for 5 minutes"
    sleep 5m
    
    # End while
    done

    Vediamo il file conclusivo corredato di echo nel file log.txt

    #!/bin/bash
    
    # Automatically retrieve page and detect changes with mail server
    # by gabry3795 - gabry.gabry  hotmail.it for tuttodinternet.com
    
    echo "$(date) :: [ ] Starting new script" >> log.txt
    
    # Clean before start
    rm -f stored_digest.txt
    rm -f digest.txt
    rm -f page.txt
    
    # Calculate hash before starting loop
    curl http://sito.com/pagina -s | w3m -dump -T text/html > page.txt
    cat page.txt | md5sum > stored_digest.txt
    rm -f page.txt
    
    # Initialize stored digest
    STORED_DIGEST=$(cat stored_digest.txt)
    
    # Start loop
    while true; do
    
    echo "$(date) :: [ ] Starting new loop" >> log.txt
    
    # Get the page
    echo "$(date) :: [|| ] Getting page" >> log.txt
    curl http://sito.com/pagina -s | w3m -dump -T text/html > page.txt
    
    # Calculate checksum
    echo "$(date) :: [|||| ] Calculating checksum" >> log.txt
    cat page.txt | md5sum > digest.txt
    rm -f page.txt
    
    # Initialize stored digest
    echo "$(date) :: [||||| ] Initializing current digest" >> log.txt
    ACTUAL_DIGEST=$(cat digest.txt)
    rm -f digest.txt
    
    # Compare strings
    if [ "$STORED_DIGEST" == "$ACTUAL_DIGEST" ]; then
     echo "$(date) :: [|||||||] Fingerprint are EQUAL!" >> log.txt
    
    else
     echo "$(date) :: [|||||||] Fingerprint are NOT EQUAL!" >> log.txt
     echo "$(date) :: [|||||||] Sending mail..." >> log.txt
     wget -q http://ilmiosito.com/raspberry/mail.php
     rm -f mail.php
     break
    fi
    
    # Sleep
    echo "$(date) :: Sleeping for 5 minutes" >> log.txt
    sleep 5m
    
    # End while
    done

Il file start_daemon.sh

Ora dobbiamo avviare il programma in background magari via ssh e senza necessità di tenere il terminale aperto, sfruttiamo la funzione nohup che permette di avviare lo script senza che venga interrotto con CTRL+C. Scriviamo per comodità il comando nel file start_daemon.sh:

#!/bin/bash
nohup ./check_page_loop.sh &

Il file stop_daemon.sh

E anche il relativo file per fermare il programma, denominato stop_daemon.sh:

#!/bin/bash
killall check_page_loop.sh

Il file di log sarà log.txt ma comunque la funzione scrive automaticamente l’output in nohup.out

Conclusioni

Ora è tutto pronto, basterà connettersi via ssh alla raspberry e avviare lo script ./start_daemon.sh e premere CTRL+C, vedremo il file di log popolarsi e riceveremo una mail all’aggiornamento della pagina.

Categorie
Linux Raspberry Tecnologie

Accedere via FTP alla Raspberry Pi o Linux

Sicuramente una delle funzionalità più utili per un server è l’accesso FTP. Abilitarlo sulla Raspberry o sul linux in generale è semplicissimo con vsftpd.

Installazione

Innanzi tutto installiamo il pacchetto:

sudo apt-get update
sudo apt-get install vsftpd

Configurazione

Per configurarlo innanzitutto fermiamo il demone

sudo service vsftpd stop

ed editiamo il file /etc/vsftpd.conf (anche da terminale con il comando nano)

sudo nano /etc/vsftpd.conf

Eliminando tutte le linee di commento restiamo con i parametri di configurazione principali

listen=YES

#anonymous_enable=YES

local_enable=YES
write_enable=YES

dirmessage_enable=YES
use_localtime=YES
xferlog_enable=YES
connect_from_port_20=YES
secure_chroot_dir=/var/run/vsftpd/empty
pam_service_name=vsftpd
rsa_cert_file=/etc/ssl/private/vsftpd.pem

Le sole righe di configurazione che ci interessano sono la 3 che commentandola disabilita l’accesso anonimo, la 5 che abilita il login con le credenziali e la 6 che abilita la scrittura di file via ftp.

Categorie
Linux Tecnologie

Come avviare uno script all’avvio di linux

Avviare script all’avvio di linux è semplicissimo, supponiamo di avere il nostro script in /home/user/startup.sh così composto

#!/bin/bash
echo Hello World!

exit 0

(E’ importante che termini con exit 0!)

Ora andiamo nel file /etc/init.d/rc.local e alla fine scriviamo

./home/user/startup.sh

Lo script si avvierà ad ogni avvio di linux in superuser

Categorie
Linux Raspberry Tecnologie

Creare una torrentbox con Raspberry Pi

In questo articolo vedremo come configurare da zero una Raspberry Pi che funzioni da torrentbox, ovvero installeremo un client torrent che ci consente di scaricare contenuti via torrent su Hard Disk esterno. Prima di entrare nel vivo della guida è bene seguire queste operazioni preliminari per rendere l’ambiente di Raspbian più confortevole all’uso che dobbiamo farne.

In questa guida è stato utilizzato un hard disk da 320Gb autoalimentato, formattato in NTFS da windows, unito a una Raspberry Pi 2 con Raspbian appena installato. Nell’hard disk, denominato “HD320G” è presente una cartella “Transmission” in cui vengono archiviati i download completati e in essa una cartella “_part” in cui vengono archiviati download incompleti. 

Operazioni Preliminari

  • Effettuiamo il login. Utilizzando “pi” come username e “raspberry” come password;
  • Avviamo l’interfaccia grafica. Digitando startx dopo aver fatto il login;
  • Configuriamo alcune opzioni utili. Digitiamo raspi-config nel terminale e settiamo l’avvio automatico del desktop (Enable boot to Desktop/Scratch -> Desktop login as user ‘pi’ at the graphical interface), nel settaggio Overclock scegliamo Pi2 oppure Turbo (per rendere più agevole l’utilizzo del client torrent), nelle Advanced Options attiviamo l’SSH (opzione molto utile in seguito che ci consentirà di comunicare con la raspberry via terminale ma da un altro pc);

    Lo script raspi-config ci consente di settare facilmente tutti i parametri della Raspberry Pi
    Lo script raspi-config ci consente di settare facilmente tutti i parametri della Raspberry Pi
  • Alimentazione dell’hard disk esterno. Raspberry e hard disk esterni autoalimentati non vanno molto d’accordo, l’energia erogata non è sufficiente ad alimentarli. Per ovviare a questo problema oltre all’opportunità di scegliere un hard disk con alimentazione a parte, oppure di prendere un hub usb alimentato (scelte che consiglio vivamente) è possibile procedere via software e settare il nostro mini-computer per erogare più energia nelle porte usb. Procediamo in questo modo dal desktop della Raspberry. Apriamo il terminale e andiamo a modificare il file /boot/config.txt in questo modo:
    sudo leafpad /boot/config.txt

    Ci si aprirà un editor di testo, modifichiamo il file aggiungendo in fondo la stringa di seguito e salviamo.

    max_usb_current=1

    Se prima di questo settaggio il nostro hard disk non si accendeva vedrete ora che funzionerà correttamente ma non sarete ancora in grado di scriverci dentro, seguite il prossimo punto.

  • Installare le utility per ntfs. Linux, Raspbian per la precisione, non ha un supporto nativo all’NTFS per questo dovremo installare un pacchetto che ci consentirà di avere accesso completo alla nostro hdd. Sempre da terminale:
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install ntfs-3g
  • Montiamo l’hard disk. La funzione di automount (non appena si collega l’hard disk) che possiede raspbian dà problemi perché non consente la scrittura da parte di altri programmi, in particolar modo al client torrent che installeremo. Nel mio caso, ho l’hard disk HD320G “automontato” in media/HD320G, con il comando lsblk verifichiamo quale sia il suo indirizzo nel formato /dev/sd..
    [email protected] ~ $ lsblk
    NAME MAJ:MIN RM SIZE RO TYPE MOUNTPOINT
    sda 8:0 0 298.1G 0 disk
    └─sda1 8:1 0 298.1G 0 part /media/HD320G
    mmcblk0 179:0 0 7.4G 0 disk
    ├─mmcblk0p1 179:1 0 814.3M 0 part
    ├─mmcblk0p2 179:2 0 1K 0 part
    ├─mmcblk0p3 179:3 0 32M 0 part /media/SETTINGS
    ├─mmcblk0p5 179:5 0 60M 0 part /boot
    └─mmcblk0p6 179:6 0 6.5G 0 part /

    Nel mio caso (e sicuramente anche nel vostro se non avete altri supporti di memorizzazione collegati) si tratta di /dev/sda1 quindi tutto ciò che dobbiamo fare è smontarlo e rimontarlo con ntfs-3g creando una cartella hdd_ext (oppure il nome che desiderate) in media con mkdir, in questo modo:

    sudo umount /dev/sda1
    sudo mkdir /media/hdd_ext
    sudo mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /media/hdd_ext/
    

    Ora è tutto pronto per scrivere correttamente nel nostro HDD esterno.

    Ovviamente ad ogni accensione della raspberry dobbiamo rieseguire questi comandi, per far ciò automaticamente possiamo innanzitutto creare uno script bash in /home/pi magari denominato startup.sh che sarà composto in questo modo, per esempio:

    #!/bin/bash
    # Ferma il demone di Transmission
    service transmission-daemon stop
    
    # Smonta l'hard disk automontato
    umount /dev/sda1
    # Crea la cartella di mount
    mkdir /media/hdd_ext
    # Monta l'hard disk nella cartella di mount appena creata
    mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /media/hdd_ext
    
    # Riavvia il demone di Transmission
    service transmission-daemon start
    # Restituisci esito positivo
    exit 0
    
    

    e renderlo automaticamente avviantesi citandolo nel file /etc/init.d/rc.local, scrivendo nell’ultima riga del suddetto file:

    ./home/pi/startup.sh
    

    Da notare nello script startup.sh che la riga 15 è strettamente necessaria (vedi articolo dedicato) mentre le righe 3 e 13 ci saranno più chiare proseguendo nella guida.

Installiamo e configuriamo Transmission

Ora che abbiamo reso il nostro Raspbian un ambiante confortevole bisogna installare il nostro client torrent: Transmission. Intalleremo una versione “demone” senza interfaccia grafica (almeno da desktop) perché il nostro obiettivo è lasciare accesa la Raspberry senza un monitor, né mouse e né tastiera ma con solo l’hdd collegato. Tuttavia il pregio di questo programma è che esso possiede una comoda interfaccia web per cui potremo sapere come vanno i nostri download solamente digitando l’indirizzo IP della nostra macchina, ovunque noi fossimo.

Installazione

sudo apt-get update
sudo apt-get install transmission-daemon

Configurazione

Per procedere alla configurazione fermiamo il demone (operazione strettamente necessaria altrimenti le modifiche non avranno effetto) ed apriamo il file di configurazione sito in /etc/transmission-daemon/

sudo service transmission-daemon stop
sudo leafpad /etc/transmission-daemon/settings.json

Ecco come si presenterà il file di configurazione settings.json, con evidenziate le righe che ci interessano

"alt-speed-down": 50,
"alt-speed-enabled": false,
"alt-speed-time-begin": 540,
"alt-speed-time-day": 127,
"alt-speed-time-enabled": false,
"alt-speed-time-end": 1020,
"alt-speed-up": 50,
"bind-address-ipv4": "0.0.0.0",
"bind-address-ipv6": "::",
"blocklist-enabled": false,
"blocklist-url": "http://www.example.com/blocklist",
"cache-size-mb": 4,
"dht-enabled": true,
"download-dir": "/media/hdd_ext/Transmission",
"download-limit": 100,
"download-limit-enabled": 0,
"download-queue-enabled": true,
"download-queue-size": 5,
"encryption": 1,
"idle-seeding-limit": 30,
"idle-seeding-limit-enabled": false,
"incomplete-dir": "/media/hdd_ext/Transmission/_part",
"incomplete-dir-enabled": true,
"lpd-enabled": false,
"max-peers-global": 200,
"message-level": 2,
"peer-congestion-algorithm": "",
"peer-limit-global": 240,
"peer-limit-per-torrent": 60,
"peer-port": 51413,
"peer-port-random-high": 65535,
"peer-port-random-low": 49152,
"peer-port-random-on-start": false,
"peer-socket-tos": "default",
"pex-enabled": true,
"port-forwarding-enabled": false,
"preallocation": 1,
"prefetch-enabled": 1,
"queue-stalled-enabled": true,
"queue-stalled-minutes": 30,
"ratio-limit": 2,
"ratio-limit-enabled": false,
"rename-partial-files": true,
"rpc-authentication-required": false,
"rpc-bind-address": "0.0.0.0",
"rpc-enabled": true,
"rpc-password": "{1a18533b93bd36ff0076eaa38a4f4b72ea40066fTjow.cRu",
"rpc-port": 9091,
"rpc-url": "/transmission/",
"rpc-username": "transmission",
"rpc-whitelist": "127.0.0.1",
"rpc-whitelist-enabled": false,
"scrape-paused-torrents-enabled": true,
"script-torrent-done-enabled": false,
"script-torrent-done-filename": "",
"seed-queue-enabled": false,
"seed-queue-size": 10,
"speed-limit-down": 100,
"speed-limit-down-enabled": false,
"speed-limit-up": 100,
"speed-limit-up-enabled": false,
"start-added-torrents": true,
"trash-original-torrent-files": false,
"umask": 18,
"upload-limit": 100,
"upload-limit-enabled": 0,
"upload-slots-per-torrent": 14,
"utp-enabled": true
}

Alle righe 15 e 23 bisogna scrivere gli indirizzi delle nostre cartelle, alla riga 24 attiviamo la cartella ci cache, alla riga 47 attiviamo l’interfaccia web e alla riga 45 la settiamo che possiamo accedervi senza una password. E’ importante settare la riga 53 su “false“. Altrimenti non saremo in grado di accedere all’interfaccia web.

Operazioni Finali

A questo punto settiamo il nostro nome utente (nel mio caso “pi”) come proprietario dei file di settaggio (Ond’evitare problemi di permessi):

sudo chown pi -R /var/lib/transmission-daemon/info/
sudo chown pi /etc/transmission-daemon/settings.json

E riavviamo transmission

sudo service transmission-daemon start

A questo punto possiamo accedere all’interfaccia web di Transmission da qualsiasi pc della nostra rete locale digitando l’ip della raspberry e la porta: es 192.168.0.7:9091. Ecco come si presenta l’interfaccia:

L'interfaccia web-based di transmission-daemon sulla Raspberry Pi
L’interfaccia web-based di transmission-daemon sulla Raspberry Pi

Da qui possiamo aggiungere, rimuovere (attraverso l’icona blu in alto a sinistra) o controllare torrent e magnet-link.

IP Blocking

Come ultimissima precauzione finale aggiungiamo una grande lista di IP che verranno bloccati soprattutto per i filtri AntiP2P imposti dai gestori. Quindi nell’interfaccia web di Transmission clicchiamo sulla chiave inglese poi Peers poi Enable Blocklist e aggiungiamo questo link

http://john.bitsurge.net/public/biglist.p2p.gz

Poi Update come nella figura sottostante

La pagina Peers di Transmission - Web
La pagina Peers di Transmission – Web

Commentate con i vostri dubbi, i vostri pensieri e le vostre correzioni!

Categorie
Android Apple Musica Software

Sostituire iTunes quando si usa Android

Questo articolo è rivolto a coloro che sono passati da Apple ad Android e si ritrovano a gestire la propria libreria musicale sul nuovo dispositivo, ma non solo, sarà utile infatti a coloro che vogliono mantenere ordinata la propria libreria musicale senza usare iTunes ma comunque avendo a disposizione una serie di strumenti simili a quelli messi a disposizione da Apple. Il software che utilizzeremo sarà MediaMonkey in versione gratuita solo per la gestione della nostra libreria e la sincronizzazione, in versione completa (o Gold) per la conversione automatica di formati proprietari Apple che Android non riesce a leggere.

Importiamo la libreria

Innanzitutto la prima cosa necessaria è importare la nostra libreria, sia che si trovi su iTunes, sia che si trovi già sul nostro telefono, l’importante è avere una cartella sul PC (magari anche organizzata in sottocartelle) che contiene tutti i nostri file musicali. Dopo aver quindi scaricato, installato e aperto MediaMonkey rechiamoci in:

Strumenti » Opzioni » Catalogo » Pulsante “Monitora File”

Comparirà una schermata che ci chiederà le cartelle da dove prendere i file musicali. Selezioniamo quindi quella di iTunes, se non sapete dove si trova questo articolo vi chiarirà le idee e inoltre mettiamo la spunta su “Scansiona continuamente” e “Scansiona all’avvio“, due opzioni che ci consentiranno di gestire meglio la nostra libreria.

mediamonkey-1
Questa è la schermata che comparirà una volta selezionata la cartella da cui vogliamo aggiornare la libreria musicale

Cliccando su Ok in entrambe le finestre si avvierà l’importazione delle nostre tracce, al termine consiglio di non importare nulla da iTunes o Media Player perché può succedere che vi ritroverete duplicati. Togliamo quindi la spunta come nella figura sottostante:

Togliamo la spunta  a "Importa i file mancanti ..."
Togliamo la spunta a “Importa i file mancanti …”

Sincronizziamo il dispositivo

A questo punto possiamo sincronizzare il nostro dispositivo con MediaMonkey, quindi colleghiamolo (consiglio in modalità USB così sincronizzeremo la libreriamediamonkey-3 nella scheda SD esterna ma non è strettamente necessario) e lo vedremo subito comparire nel menù delle risorse di sinistra. Clicchiamoci sopra e apriamo subito la scheda:

Autosincronizza (dispositivo)

In questa scheda dobbiamo selezionare tutte le componenti nella nostra libreria che vogliamo sincronizzare quindi scegliamo “Musica” oppure selezioniamo solo gli artisti e/o gli album che ci interessano sta a voi scegliere cosa volete sincronizzare, tuttavia in questo esempio sincronizzeremo tutta la libreria e in più simuleremo il comportamento di iTunes per cui tutti i file multimediali che sono nel dispositivo verranno eliminati (eccezion fatta per le foto) selezionando l’opzione “Elimina altri file e playlist dal dispositivo” e “Conferma l’eliminazione“, ovviamente anche questo è vostra discrezione. Ecco come si presenterà la schermata con le opzione scelte:

La scheda "Autosincronizza (dispositivo)" con le opzioni scelte
La scheda “Autosincronizza (dispositivo)” con le opzioni scelte

Autosincronizzazione

Questa funzione consente di convertire automaticamente, durante la conversione, file che non sono compatibili con il nostro dispositivo [valida solo per MediaMonkey Gold, a pagamento]. Nel mio caso ho riscontrato problemi solo con i file Apple LossLess (ALAC), i vostri brani acquistati verranno letti automaticamente da Android. Tuttavia se state migrando da un libreria iTunes troverete sicuramente problemi con gli ALAC quindi vediamo come autoconvertire questi file LossLess in FLAC, altro formato LossLess leggibile da Android

Passiamo alla scheda:

Opzioni

e apriamo la sottoscheda:

Autoconversione

Deselezioniamo tutto ciò che è selezionato (a meno che vogliate lasciare le impostazioni predefinite, anche questa sezione si apre alla vostra discrezione. Potete convertire file pesanti diminuendo il bitrate, proprio come in iTunes oppure potete lasciare che MediaMonkey converta automaticamente l’audio incompatibile come nelle sue impostazioni predefinite tuttavia lo scopo di questa guida è far vedere come aggiungere una nuova regola di conversione, in questo caso per gli ALAC, quindi procediamo). Clicchiamo su:

<Aggiungi nuova regola di conversione…>

 E settiamo i parametri i figura:

Parametri di autoconversione
Parametri di autoconversione

Tutti i file. m4a con bitrate superiore ai 400 kbps verranno convertiti in FLAC durante la sincronizzazione.

Fine

A questo punto possiamo cliccare su “Autosincronizzazione” e avviare così la sincronizzazione secondo le regole settate. Ovviamente, come avrete potuto notare, il programma si apre a infinite personalizzazione sta a voi sceglie il suo comportamento

Note

  • Alcune informazioni sui brani verranno perse durante l’importazione a MediaMonkey e dovrete riaggiungerle manualmente. Questo problema è dovuto ad iTunes che alle volte preferisce scrivere le informazioni non direttamente sui file ma nel suo database, se aggiornate invece le informazioni con MediaMonkey le informazioni verranno scritte direttamente nei file stessi. Controllate le seguenti impostazioni:
  • Strumenti » Opzioni » Catalogo » Etichette e Playlist 

    Controlliamo di avere così settate queste impostazioni
    Controlliamo di avere così settate queste impostazioni
  • MediaMonkey inoltre può scaricare automaticamente i testi e le copertine per i testi mancanti, controllate di avere tutto settato in Strumenti » Opzioni » Catalogo » Ricerca metadati
  • Consiglio di non disinstallare iTunes e di continuare ad aggiungere le tracce lì, sia perché un giorno potremo ritornare ad Apple e sia perché la cartella di iTunes Media è mantenuta in ordine dal programma. MediaMonkey riconoscerà automaticamente le modifiche alla nostra libreria che si aggiornerà automaticamente con i nuovi file. Tuttavia ho notato che se cancellate un brano da iTunes, MM potrebbe non aggiornare la propria libreria, in tal caso non dovete far altro che ripetere il passaggio dell’importazione della libreria, MM vi suggerirà che ci sono tracce che non hanno un corrispettivo file e chiederà di eliminarle dalla libreria.
Categorie
Android Apple Card regalo gratis Internet Iphone Ipod-Touch Tecnologie

FeaturePoints carte regalo iTunes, Steam e Amazon gratis!

In questa guida vediamo il terzo servizio che ho recensito per ricevere gratuitamente carte regalo per iTunes, Google Play o altri servizi, sto parlando di FeaturePoints. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Servizi Compatibili

Prima di iniziare ecco una lista di tutte le carte regalo che potrete riscuotere con FeaturePoints (i cosiddetti “Rewards“), selezionando nel menu di scelta il paese Italia:

  • Amazon (1€/5€)
  • PayPal (2$/5$/10$/25$/50$/100$/200$/500$)
  • iTunes (10€)
  • Steam (20$)

Iniziamo!

  1. Innanzitutto solo se siamo dal nostro PC colleghiamoci a questo articolo dal nostro dispositivo digitando nel browser o scansionando il QR Code, altrimenti.. passo 2! :

    bit.ly/featurepointstutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.
    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.
  2. Clicca su questo link per iniziare a usare il servizio e ricevere subito 50 crediti omaggio (solo con quel link)
  3. Se compare una schermata come la seguente non dovete fare altro che inserire nell’apposito spazio il codice 4KT3W6 altrimenti potreste non ricevere i punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus
    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus
  4. Il sito poi ci inviterà a scaricare un applicazione, l’applicazione di FeaturePoints ovviamente. Quindi tap sul tasto blu Install FeaturePoints ” , poi Installa. 
    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l'installazione
    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l’installazione

     

  5. Poi premiamo il tasto Home per uscire e tap su “Installa”

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l'applicazione.
    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l’applicazione.
  1. Ora apriamo l’applicazione FeaturePoints cliccando su “Autorizza”. La schermata è come quella in figura. Troviamo una lista di applicazioni con il relativo punteggio.

    La schermata principale di FeaturePoints.
    La schermata principale di FeaturePoints.
  2. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’AppStore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  3. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia “Italy”, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese e che non potranno quindi essere riscossi.

Vuoi provare altri servizi? Leggi questo articolo in cui ci sono tutti quelli che ho recensito, testati e funzionanti al 100%!

Categorie
Android Apple Card regalo gratis Internet Iphone Ipod-Touch Tecnologie

AppBounty e le ricariche per iTunes e Play Store non sono mai state così gratuite

In questo articolo vi illustrerò come funziona un altro servizio che permette di riscattare gratuitamente codici di carte regalo per iTunes o Google Play. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Iniziamo!

  1. Innanzitutto apriamo questo articolo dal nostro dispositivo digitando sul browser:

    bit.ly/appbountytutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo. Estratto da: http://www.tuttodinternet.com/featurepoints-carte-regalo-itunes-steam-amazon-gratis/#ixzz3OzHDjLpA Under Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No Derivatives Follow us: @tuttodinternet on Twitter | tuttodinternet on Facebook
    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.
  2. Dopodiché clicca su questo link per cominciare a usare il servizio e ricevere 50 crediti omaggio. (Se viene richiesto un “invite code” inserite fbgleiyq per ottenere i crediti omaggio)
  3. Ci troveremo una schermata del genere, il sito ci inviterà a scegliere una prima app da scaricare, seguiamo il suo consiglio scegliendone una.

    La home del sito AppBounty
    La home del sito AppBounty
  4. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’appstore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  5. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia Italia, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese.Appbounty - Premi
  6. Riporto di seguito una serie di immagini dal mio dispositivo quando ho riscosso la prima ricarica, per validificare il servizio proposto.
    Appbounty_2 Appbounty_3 Appbounty_4 Appbounty_5 Appbounty_6
Categorie
Apple Iphone Ipod-Touch JailBreak Tecnologie

iTunes non riconosce iPhone/iPad/iPod risolvere senza ripristino

Spesso può capitare che all’improvviso iTunes non riconosca più il nostro iDevice, di conseguenza il programma ci obbliga a ripristinare. Tuttavia c’è un modo per evitare di incorrere nel lungo processo che ci porta prima a reinstallare il software, ripristinare il backup e infine sincronizzare tutte le app e addirittura tutta la musica: ore e ore inutili spese solo per sincronizzare il nostro device, magari nel tentativo di aggiungere gli ultimi brani dalle nostra libreria.

Sono queste probabilmente le schermate che ci vengono proposte:

iTunes non riesce a leggere il contenuto di iPhone/iPod/iPad. Vai alla scheda Riepilogo nelle preferenze e fai clic su Ripristina per ripristinare le impostazioni predefinite

L'avviso di iTunes appena colleghiamo il dispositivo
L’avviso di iTunes appena colleghiamo il dispositivo
L'unica possibilità che abbiamo è ripristinare
L’unica possibilità che abbiamo è ripristinare

Dovete sapere che questo tipo di errore viene generato quando vengono corrotti i file indice di iTunes, dei file in cui vengono conservate tutte le informazioni del dispositivo (per questo accanto alla capacità possiamo leggere “zero KB”) probabilmente abbiamo scollegato il nostro dispositivo mentre era in sincronizzazione, oppure non lo abbiamo opportunamente rimosso. Ora vi illustrerò una semplice guida passo-passo per ovviare a questo problema senza necessariamente ripristinare il dispositivo, devo però ricordarvi che dobbiamo obbligatoriamente avere accesso alle cartelle interne del nostro dispositivo. Quindi se non vi abbiamo accesso normalmente dobbiamo effettuare il jailbreak, comunque prima di effettuarlo consiglio di seguire la guida e provare con il programma consigliato (iFunBox)

 Prerequisiti

  • Qualsiasi iDevice: iPhone, iPod, iPad;
  • iOS5 – iOS8 (le altre versioni non sono state testate ma potete comunque provare)
  • iFile o equivalente, per utenti jailbroken (disponibile su Cydia) oppure iFunBox (gli utenti non jailbroken possono provarlo)
  • Windows o Mac se si è scelti iFunBox

La Guida!

  1. Ora scarichiamo iFunBox (consiglio la versione Classic per Windows) e avviamolo. Andiamo sul nostro dispositivo al menu di sinistra e clicchiamo su: Sistema Raw File -> var/mobile/Media/ ed eliminiamo tutta la cartella iTunes_Control:

    ifunbox-itunes.control
    In figura è evidenziata la cartella che dobbiamo rimuovere
  2. Oppure su iFile per dispositivi jailbroken possiamo effettuare direttamente questa operazione, senza pc:

    Anche da iFile, su dispositivi jailbroken, possiamo eliminare definitivamente la cartella
    Anche da iFile, su dispositivi jailbroken, possiamo eliminare definitivamente la cartella
  3. Ora non ci resta che scollegare e ricollegare il nostro dispositivo ad iTunes, vedremo che ci apparirà la schermata di benvenuto, come se avessimo appena acquistato il nostro dispositivo. Nulla da temere! Clicchiamo su “Configura come nuovo iPhone/iPod/iPad” (non perderemo nulla nel telefono, né SMS, né contatti, tutto resterà intatto):

    La schermata di iTunes dopo aver eliminato la cartella "iTunes_Control"
    La schermata di iTunes dopo aver eliminato la cartella “iTunes_Control”
  4. Ora selezioniamo la musica, i libri e i video come in precedenza e sincronizziamo il dispositivo
  5. Infine consiglio vivamente di effettuare un backup su iTunes e selezionare nel frattempo iCloud come backup predefinito (se a casa disponiamo di Wi-Fi)
    Effettuiamo un backup cliccando su "Esegui Backup", al termine clicchiamo su iCloud
    Effettuiamo un backup cliccando su “Esegui Backup adesso”, al termine clicchiamo su iCloud

    inoltre consiglio di settare iTunes con le impostazioni in figura

    Settaggio consigliato
    Settaggio consigliato
Categorie
Apple Internet Internet Musica Software Tecnologie Trucchi & Suggerimenti

Aggiungere automaticamente il testo ai propri brani in iTunes (Win)

Hai una libreria di circa una settimana di musica e per avere un iPod all’avanguardia vuoi che ogni brano, italiano o straniero che sia, abbia il testo? Utilizzi iTunes in Windows?
Se la risposta alle due domande è in entrambe “Sì”, allora ho trovato il programma giusto. Sto parlando di “iTunesLyricsGrabber“, un programma, disponibile solo per Windows, che in pochi click ti permette di aggiungere automaticamente e velocemente, il testo a tutti i tuoi brani della libreria di iTunes.
Basterà infatti aprire iTunes, selezionare i brani ai quali si vuole aggiungere il testo, aprire il programma e cliccare su “Grab Lyrics!”. Il programma provvederà autonomamente a cercare il testo di ogni brano selezionato e ad aggiungerlo su iTunes.
Il software è completamente gratuito, ed è disponibile al download nella pagina di download.

Per l’installazione basterà cliccare su “Installa”, il software è garantito e privo di virus perché è un programma ClickOnce, certificato da Microsoft e che non può avere effetti dannosi per il sistema.