Ricariche, gift cards GRATIS per iTunes Store o Google Play [100% Testate]

Il titolo di questo articolo sembra solo una trovata pubblicitaria. Ebbene, vi assicuro che non è così: esistono dei veri servizi che permettono di accumulare crediti per riscattare ricariche da vari tagli per iTunes Store, Google Play, Xbox e altri store online. Quelli che vi propongo qui sono tutti testati e funzionanti al 100%: per correttezza allegherò in ogni guida anche delle foto prese direttamente dal mio dispositivo. Innanzitutto vediamo come funzionano poi vi elencherò le guide (e i relativi link) che ho realizzato per poter cominciare subito ad accumulare crediti.

Il principio di funzionamento

Il meccanismo dietro questi servizi è molto semplice, infatti è sufficiente provare delle applicazioni che vi vengono proposte per poter accumulare crediti, dopodiché possiamo anche cancellare l’applicazione scaricata e quando infine avremo raggiunto una certa soglia (es. 3000 o 5000 crediti) si potranno riscattare gratuitamente ricariche per degli Store online proposti dallo sponsor. Un sistema che permette quindi di guadagnare:

  • Agli sviluppatori, che riescono a garantirsi un minimo di utenza;
  • Allo sponsor, che ricava guadagni dagli sviluppatori;
  • A noi utenti, che riscattiamo le ricariche.

Le guide

Passiamo quindi all’azione! Ecco qui di seguito i principali servizi che ho testato e di cui ho realizzato una guida:

Riepilogo dei servizi

Vediamo in questa tabella riepilogativa i servizi offerti:


NomePaypalSteamiTunesGPlayAmazonMinimo punti*Video, Banner**
FreeMyAppsNoSiSiSiSi3000No
FeaturePoints(solo $)SiSiNoNo7200No
AppBountyNoNoSiNoSi5500No

I dati nella tabella potrebbero subire variazioni. Essi sono calcolati selezionando il paese “Italia” nel servizio (ove possibile).
* per minimo punti si intende il numero minimo di punti da raccogliere necessario per riscuotere una carta regalo iTunes da 10€
** si intende la possibilità di guadagnare punti anche guardando video o svolgendo altre azioni che non siano scaricare e provare le app

Compatibilità

I servizi proposti funzionano solo con Apple e Android, eventuali altre compatibilità verranno illustrate nelle rispettive guide.
Nessuno di questi servizi richiede jailbreak, root o alcun tipo di alterazione del dispositivo.

Tutte le informazioni SMART dell’hard disk su Linux

Numerosi sono i programmi su Windows che consentono di conoscere tutte le informazioni sui nostri hard disk, tempo di avvio, numero di cicli, ore in esecuzione e così via. Su linux è presente un utility da terminale davvero completa che si chiama smartctl. Smarctl fa parte della suite smartmontools, installiamola subito!

Installazione

 

Utilizzo

Per ottenere un report completo su un nostro disco, ponendo il caso che sia in /dev/sda possiamo eseguire il comando da terminale che mostra ogni tipo di informazione sul disco

oppure

che mostra solo le informazioni S.M.A.R.T.

Vediamo un esempio di risposta del primo comando su un mio disco

Monitorare una pagina web con Raspberry Pi

Lo scopo di questo progetto è ricevere una mail quando una pagina web statica viene aggiornata e quindi cambia. Avremo bisogno di server web che ci consenta di inviare la mail sotto richiesta della Raspberry che controllerà la pagina continuamente rispettando un intervallo di tempo da noi specificato. La guida si divide quindi in due parti, il lato server che si occuperà di inviare la mail (cosa che può svolgere anche la raspberry ma in questa guida per semplicità utilizzo un dominio linux vero e proprio) e un lato locale rappresentato dalla raspberry in sé che controllerà la pagina. Iniziamo subito!

Lato server

Il nostro server deve inviare una mail non appena viene caricata una pagina che chiameremo mail.php. Potremmo utilizzare la funzione mail() in php ma la nostra mail verrebbe subito gettata nella posta indesiderata, utilizzeremo una libreria php vera e propra nota come PHPmailer che utilizzerà un server SMTP vero e proprio, per esempio quello della nostra casella di posta di Yahoo! (o di qualsiasi altra casella di posta vogliate, il nostro obiettivo è far si che la mail non cada nello spam)

  1. Scarichiamo l’archivio zip da GitHub nel link precedente, decomprimiamolo e carichiamo tutti i file sul server in una cartella phpmailer/ che si troverà all’interno di una cartella che chiameremo da ora raspberry/. Quindi la nostra libreria si troverà in http://ilmiosito.com/raspberry/phpmailer
  2. Ora in /raspberry creiamo un file denominato mail.php e scriviamo quanto segue, trovate sopra ogni riga la funzione corrispettiva:

    Ogni qualvolta accederemo all’indirizzo http://ilmiosito.com/raspberry/mail.php una mail verrà inviata all’indirizzo [email protected] da [email protected] sfruttando le credenziali di quest’ultimo indirizzo, nella pagina verrà visualizzato il messaggio “OK” se tutto è andato a buon fine. Il nostro server è pronto, passiamo alla raspberry!

Lato locale

Il file check_page_loop.sh

Dobbiamo controllare se una pagina web statica cambia nel tempo come possiamo fare velocemente? Calcoliamo l’impronta della sua sorgente e controlliamo se cambia, se cambia la pagina è diversa ed è stata quindi aggiornata con nuovi contenuti. Iniziamo quindi a scrivere il file check_page_loop.sh. Ci servirà il pacchetto w3m, se non è già installato installiamolo prima di continuare la guida (sudo apt-get install w3m)

  1. Impronta originale. Prima di avviare il ciclo otteniamo l’impronta attuale della pagina in questo modo:

    La curl scarica la pagina e la w3m scrive l’output della pagina (non la sorgente, l’output è come visualizzata) nel file page.txt, la cat apre il file di cui viene calcolata l’impronta md5 e scritta nel file stored_digest.txt e infine viene cancellato il file temporaneo page.txt. Questa è l’impronta di riferimento che utilizzeremo per capire, in un ciclo, se la pagina ha subito variazioni, quindi immagazziniamola subito in una variabile chiamata STORED_DIGEST
  2. Il while. Ora possiamo avviare il ciclo while che principalmente compie la medesima azione del codice precedente ma immagazzina l’impronta in un’altra variabile:

    Le differenze con il codice precedente sono ovviamente la presenza del ciclo while (che verrà poi chiuso con l’istruzione done) e il fatto che la nuova impronta verrà immagazzinata in ACTUAL_DIGEST.
  3. Prendiamo una decisione. Ora confrontando le due impronte dobbiamo decidere se inviare la mail oppure no, con un if stabiliamo che se sono diverse -> invia mail altrimenti no:

    Per inviare la mail basta aprire la pagina creata in precedenza con la wget che ci salverà l’output in mail.php, file che possiamo eliminare e terminare con break il ciclo, quindi l’intero programma.

    4. Prendiamoci una pausa. Prima però di chiudere il ciclo facciamo passare un intervallo di tempo prima di controllare nuovamente la pagina, usiamo la sleep:

    Vediamo il file conclusivo corredato di echo nel file log.txt

Il file start_daemon.sh

Ora dobbiamo avviare il programma in background magari via ssh e senza necessità di tenere il terminale aperto, sfruttiamo la funzione nohup che permette di avviare lo script senza che venga interrotto con CTRL+C. Scriviamo per comodità il comando nel file start_daemon.sh:

Il file stop_daemon.sh

E anche il relativo file per fermare il programma, denominato stop_daemon.sh:

Il file di log sarà log.txt ma comunque la funzione scrive automaticamente l’output in nohup.out

Conclusioni

Ora è tutto pronto, basterà connettersi via ssh alla raspberry e avviare lo script ./start_daemon.sh e premere CTRL+C, vedremo il file di log popolarsi e riceveremo una mail all’aggiornamento della pagina-

Accedere via FTP alla Raspberry Pi o Linux

Sicuramente una delle funzionalità più utili per un server è l’accesso FTP. Abilitarlo sulla Raspberry o sul linux in generale è semplicissimo con vsftpd.

Installazione

Innanzi tutto installiamo il pacchetto:

Configurazione

Per configurarlo innanzitutto fermiamo il demone

ed editiamo il file /etc/vsftpd.conf (anche da terminale con il comando nano)

Eliminando tutte le linee di commento restiamo con i parametri di configurazione principali

Le sole righe di configurazione che ci interessano sono la 3 che commentandola disabilita l’accesso anonimo, la 5 che abilita il login con le credenziali e la 6 che abilita la scrittura di file via ftp.

Come avviare uno script all’avvio di linux

Avviare script all’avvio di linux è semplicissimo, supponiamo di avere il nostro script in /home/user/startup.sh così composto

(E’ importante che termini con exit 0!)

Ora andiamo nel file /etc/init.d/rc.local e alla fine scriviamo

Lo script si avvierà ad ogni avvio di linux in superuser

Creare una torrentbox con Raspberry Pi

In questo articolo vedremo come configurare da zero una Raspberry Pi che funzioni da torrentbox, ovvero installeremo un client torrent che ci consente di scaricare contenuti via torrent su Hard Disk esterno. Prima di entrare nel vivo della guida è bene seguire queste operazioni preliminari per rendere l’ambiente di Raspbian più confortevole all’uso che dobbiamo farne.

In questa guida è stato utilizzato un hard disk da 320Gb autoalimentato, formattato in NTFS da windows, unito a una Raspberry Pi 2 con Raspbian appena installato. Nell’hard disk, denominato “HD320G” è presente una cartella “Transmission” in cui vengono archiviati i download completati e in essa una cartella “_part” in cui vengono archiviati download incompleti. 

Operazioni Preliminari

  • Effettuiamo il login. Utilizzando “pi” come username e “raspberry” come password;
  • Avviamo l’interfaccia grafica. Digitando startx dopo aver fatto il login;
  • Configuriamo alcune opzioni utili. Digitiamo raspi-config nel terminale e settiamo l’avvio automatico del desktop (Enable boot to Desktop/Scratch -> Desktop login as user ‘pi’ at the graphical interface), nel settaggio Overclock scegliamo Pi2 oppure Turbo (per rendere più agevole l’utilizzo del client torrent), nelle Advanced Options attiviamo l’SSH (opzione molto utile in seguito che ci consentirà di comunicare con la raspberry via terminale ma da un altro pc);

    Lo script raspi-config ci consente di settare facilmente tutti i parametri della Raspberry Pi

    Lo script raspi-config ci consente di settare facilmente tutti i parametri della Raspberry Pi

  • Alimentazione dell’hard disk esterno. Raspberry e hard disk esterni autoalimentati non vanno molto d’accordo, l’energia erogata non è sufficiente ad alimentarli. Per ovviare a questo problema oltre all’opportunità di scegliere un hard disk con alimentazione a parte, oppure di prendere un hub usb alimentato (scelte che consiglio vivamente) è possibile procedere via software e settare il nostro mini-computer per erogare più energia nelle porte usb. Procediamo in questo modo dal desktop della Raspberry. Apriamo il terminale e andiamo a modificare il file /boot/config.txt in questo modo:

    Ci si aprirà un editor di testo, modifichiamo il file aggiungendo in fondo la stringa di seguito e salviamo.

    Se prima di questo settaggio il nostro hard disk non si accendeva vedrete ora che funzionerà correttamente ma non sarete ancora in grado di scriverci dentro, seguite il prossimo punto.
  • Installare le utility per ntfs. Linux, Raspbian per la precisione, non ha un supporto nativo all’NTFS per questo dovremo installare un pacchetto che ci consentirà di avere accesso completo alla nostro hdd. Sempre da terminale:
  • Montiamo l’hard disk. La funzione di automount (non appena si collega l’hard disk) che possiede raspbian dà problemi perché non consente la scrittura da parte di altri programmi, in particolar modo al client torrent che installeremo. Nel mio caso, ho l’hard disk HD320G “automontato” in media/HD320G, con il comando lsblk verifichiamo quale sia il suo indirizzo nel formato /dev/sd..

    Nel mio caso (e sicuramente anche nel vostro se non avete altri supporti di memorizzazione collegati) si tratta di /dev/sda1 quindi tutto ciò che dobbiamo fare è smontarlo e rimontarlo con ntfs-3g creando una cartella hdd_ext (oppure il nome che desiderate) in media con mkdir, in questo modo:

    Ora è tutto pronto per scrivere correttamente nel nostro HDD esterno.

    Ovviamente ad ogni accensione della raspberry dobbiamo rieseguire questi comandi, per far ciò automaticamente possiamo innanzitutto creare uno script bash in /home/pi magari denominato startup.sh che sarà composto in questo modo, per esempio:

    e renderlo automaticamente avviantesi citandolo nel file /etc/init.d/rc.local, scrivendo nell’ultima riga del suddetto file:

    Da notare nello script startup.sh che la riga 15 è strettamente necessaria (vedi articolo dedicato) mentre le righe 3 e 13 ci saranno più chiare proseguendo nella guida.

Installiamo e configuriamo Transmission

Ora che abbiamo reso il nostro Raspbian un ambiante confortevole bisogna installare il nostro client torrent: Transmission. Intalleremo una versione “demone” senza interfaccia grafica (almeno da desktop) perché il nostro obiettivo è lasciare accesa la Raspberry senza un monitor, né mouse e né tastiera ma con solo l’hdd collegato. Tuttavia il pregio di questo programma è che esso possiede una comoda interfaccia web per cui potremo sapere come vanno i nostri download solamente digitando l’indirizzo IP della nostra macchina, ovunque noi fossimo.

Installazione

Configurazione

Per procedere alla configurazione fermiamo il demone (operazione strettamente necessaria altrimenti le modifiche non avranno effetto) ed apriamo il file di configurazione sito in /etc/transmission-daemon/

Ecco come si presenterà il file di configurazione settings.json, con evidenziate le righe che ci interessano

Alle righe 15 e 23 bisogna scrivere gli indirizzi delle nostre cartelle, alla riga 24 attiviamo la cartella ci cache, alla riga 47 attiviamo l’interfaccia web e alla riga 45 la settiamo che possiamo accedervi senza una password. E’ importante settare la riga 53 su “false“. Altrimenti non saremo in grado di accedere all’interfaccia web.

Operazioni Finali

A questo punto settiamo il nostro nome utente (nel mio caso “pi”) come proprietario dei file di settaggio (Ond’evitare problemi di permessi):

E riavviamo transmission

A questo punto possiamo accedere all’interfaccia web di Transmission da qualsiasi pc della nostra rete locale digitando l’ip della raspberry e la porta: es 192.168.0.7:9091. Ecco come si presenta l’interfaccia:

L'interfaccia web-based di transmission-daemon sulla Raspberry Pi

L’interfaccia web-based di transmission-daemon sulla Raspberry Pi

Da qui possiamo aggiungere, rimuovere (attraverso l’icona blu in alto a sinistra) o controllare torrent e magnet-link.

IP Blocking

Come ultimissima precauzione finale aggiungiamo una grande lista di IP che verranno bloccati soprattutto per i filtri AntiP2P imposti dai gestori. Quindi nell’interfaccia web di Transmission clicchiamo sulla chiave inglese poi Peers poi Enable Blocklist e aggiungiamo questo link

Poi Update come nella figura sottostante

La pagina Peers di Transmission - Web

La pagina Peers di Transmission – Web

Commentate con i vostri dubbi, i vostri pensieri e le vostre correzioni!

Sostituire iTunes quando si usa Android

Questo articolo è rivolto a coloro che sono passati da Apple ad Android e si ritrovano a gestire la propria libreria musicale sul nuovo dispositivo, ma non solo, sarà utile infatti a coloro che vogliono mantenere ordinata la propria libreria musicale senza usare iTunes ma comunque avendo a disposizione una serie di strumenti simili a quelli messi a disposizione da Apple. Il software che utilizzeremo sarà MediaMonkey in versione gratuita solo per la gestione della nostra libreria e la sincronizzazione, in versione completa (o Gold) per la conversione automatica di formati proprietari Apple che Android non riesce a leggere.

Importiamo la libreria

Innanzitutto la prima cosa necessaria è importare la nostra libreria, sia che si trovi su iTunes, sia che si trovi già sul nostro telefono, l’importante è avere una cartella sul PC (magari anche organizzata in sottocartelle) che contiene tutti i nostri file musicali. Dopo aver quindi scaricato, installato e aperto MediaMonkey rechiamoci in:

Strumenti » Opzioni » Catalogo » Pulsante “Monitora File”

Comparirà una schermata che ci chiederà le cartelle da dove prendere i file musicali. Selezioniamo quindi quella di iTunes, se non sapete dove si trova questo articolo vi chiarirà le idee e inoltre mettiamo la spunta su “Scansiona continuamente” e “Scansiona all’avvio“, due opzioni che ci consentiranno di gestire meglio la nostra libreria.

mediamonkey-1

Questa è la schermata che comparirà una volta selezionata la cartella da cui vogliamo aggiornare la libreria musicale

Cliccando su Ok in entrambe le finestre si avvierà l’importazione delle nostre tracce, al termine consiglio di non importare nulla da iTunes o Media Player perché può succedere che vi ritroverete duplicati. Togliamo quindi la spunta come nella figura sottostante:

Togliamo la spunta  a "Importa i file mancanti ..."

Togliamo la spunta a “Importa i file mancanti …”

Sincronizziamo il dispositivo

A questo punto possiamo sincronizzare il nostro dispositivo con MediaMonkey, quindi colleghiamolo (consiglio in modalità USB così sincronizzeremo la libreriamediamonkey-3 nella scheda SD esterna ma non è strettamente necessario) e lo vedremo subito comparire nel menù delle risorse di sinistra. Clicchiamoci sopra e apriamo subito la scheda:

Autosincronizza (dispositivo)

In questa scheda dobbiamo selezionare tutte le componenti nella nostra libreria che vogliamo sincronizzare quindi scegliamo “Musica” oppure selezioniamo solo gli artisti e/o gli album che ci interessano sta a voi scegliere cosa volete sincronizzare, tuttavia in questo esempio sincronizzeremo tutta la libreria e in più simuleremo il comportamento di iTunes per cui tutti i file multimediali che sono nel dispositivo verranno eliminati (eccezion fatta per le foto) selezionando l’opzione “Elimina altri file e playlist dal dispositivo” e “Conferma l’eliminazione“, ovviamente anche questo è vostra discrezione. Ecco come si presenterà la schermata con le opzione scelte:

La scheda "Autosincronizza (dispositivo)" con le opzioni scelte

La scheda “Autosincronizza (dispositivo)” con le opzioni scelte

Autosincronizzazione

Questa funzione consente di convertire automaticamente, durante la conversione, file che non sono compatibili con il nostro dispositivo [valida solo per MediaMonkey Gold, a pagamento]. Nel mio caso ho riscontrato problemi solo con i file Apple LossLess (ALAC), i vostri brani acquistati verranno letti automaticamente da Android. Tuttavia se state migrando da un libreria iTunes troverete sicuramente problemi con gli ALAC quindi vediamo come autoconvertire questi file LossLess in FLAC, altro formato LossLess leggibile da Android

Passiamo alla scheda:

Opzioni

e apriamo la sottoscheda:

Autoconversione

Deselezioniamo tutto ciò che è selezionato (a meno che vogliate lasciare le impostazioni predefinite, anche questa sezione si apre alla vostra discrezione. Potete convertire file pesanti diminuendo il bitrate, proprio come in iTunes oppure potete lasciare che MediaMonkey converta automaticamente l’audio incompatibile come nelle sue impostazioni predefinite tuttavia lo scopo di questa guida è far vedere come aggiungere una nuova regola di conversione, in questo caso per gli ALAC, quindi procediamo). Clicchiamo su:

<Aggiungi nuova regola di conversione…>

 E settiamo i parametri i figura:

Parametri di autoconversione

Parametri di autoconversione

Tutti i file. m4a con bitrate superiore ai 400 kbps verranno convertiti in FLAC durante la sincronizzazione.

Fine

A questo punto possiamo cliccare su “Autosincronizzazione” e avviare così la sincronizzazione secondo le regole settate. Ovviamente, come avrete potuto notare, il programma si apre a infinite personalizzazione sta a voi sceglie il suo comportamento

Note

  • Alcune informazioni sui brani verranno perse durante l’importazione a MediaMonkey e dovrete riaggiungerle manualmente. Questo problema è dovuto ad iTunes che alle volte preferisce scrivere le informazioni non direttamente sui file ma nel suo database, se aggiornate invece le informazioni con MediaMonkey le informazioni verranno scritte direttamente nei file stessi. Controllate le seguenti impostazioni:
  • Strumenti » Opzioni » Catalogo » Etichette e Playlist 

    Controlliamo di avere così settate queste impostazioni

    Controlliamo di avere così settate queste impostazioni

  • MediaMonkey inoltre può scaricare automaticamente i testi e le copertine per i testi mancanti, controllate di avere tutto settato in Strumenti » Opzioni » Catalogo » Ricerca metadati
  • Consiglio di non disinstallare iTunes e di continuare ad aggiungere le tracce lì, sia perché un giorno potremo ritornare ad Apple e sia perché la cartella di iTunes Media è mantenuta in ordine dal programma. MediaMonkey riconoscerà automaticamente le modifiche alla nostra libreria che si aggiornerà automaticamente con i nuovi file. Tuttavia ho notato che se cancellate un brano da iTunes, MM potrebbe non aggiornare la propria libreria, in tal caso non dovete far altro che ripetere il passaggio dell’importazione della libreria, MM vi suggerirà che ci sono tracce che non hanno un corrispettivo file e chiederà di eliminarle dalla libreria.

FeaturePoints carte regalo iTunes, Steam e Amazon gratis!

In questa guida vediamo il terzo servizio che ho recensito per ricevere gratuitamente carte regalo per iTunes, Google Play o altri servizi, sto parlando di FeaturePoints. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Servizi Compatibili

Prima di iniziare ecco una lista di tutte le carte regalo che potrete riscuotere con FeaturePoints (i cosiddetti “Rewards“), selezionando nel menu di scelta il paese Italia:

  • Amazon (1€/5€)
  • PayPal (2$/5$/10$/25$/50$/100$/200$/500$)
  • iTunes (10€)
  • Steam (20$)

Iniziamo!

  1. Innanzitutto solo se siamo dal nostro PC colleghiamoci a questo articolo dal nostro dispositivo digitando nel browser o scansionando il QR Code, altrimenti.. passo 2! :

    bit.ly/featurepointstutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Clicca su questo link per iniziare a usare il servizio e ricevere subito 50 crediti omaggio (solo con quel link)
  3. Se compare una schermata come la seguente non dovete fare altro che inserire nell’apposito spazio il codice 4KT3W6 altrimenti potreste non ricevere i punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

  4. Il sito poi ci inviterà a scaricare un applicazione, l’applicazione di FeaturePoints ovviamente. Quindi tap sul tasto blu Install FeaturePoints ” , poi Installa. 
    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l'installazione

    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l’installazione

     

  5. Poi premiamo il tasto Home per uscire e tap su “Installa”

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l'applicazione.

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l’applicazione.

  1. Ora apriamo l’applicazione FeaturePoints cliccando su “Autorizza”. La schermata è come quella in figura. Troviamo una lista di applicazioni con il relativo punteggio.

    La schermata principale di FeaturePoints.

    La schermata principale di FeaturePoints.

  2. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’AppStore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  3. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia “Italy”, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese e che non potranno quindi essere riscossi.

Vuoi provare altri servizi? Leggi questo articolo in cui ci sono tutti quelli che ho recensito, testati e funzionanti al 100%!

WakeTrace, tienamo traccia del sonno nell’app salute di iOS

Chiunque abbia un iPhone avrà notato che con il nuovo aggiornamento ad iOS8 l’azienda di Cupertino ha introdotto l’app Salute, un contenitore di tutti i dati sanitari del proprietario: pressione arteriosa, passi, calorie, valori nutritivi e moltissimi altri. Sebbene ancora non esistano applicazioni in grado di tenere traccia automaticamente di tutti questi valori (ma solo in parte), c’è una sezione in particolare relativa al sonno. Ovviamente si possono inserire i dati manualmente, ogni mattina infatti, se volessimo tracciare il nostro sonno quotidianamente, dovremmo inserire l’ora in cui siamo andati a letto e l’ora in cui ci siamo svegliati: ciò potrebbe essere veramente frustrante. Da questa esigenza nasce il mio tweak per Cydia, WakeTrace. WakeTrace è un pacchetto che comprende un Tweak e un’applicazione, la sinergia di queste due componenti consente di tenere traccia del nostro sonno, quotidianamente e automaticamente basandosi su azioni che di solito si eseguono prima di andare a dormire o svegliarsi.

Come funziona

Il funzionamento è molto semplice.

  1. Prima di andare a letto di solito si spegne il telefono oppure lo si mette in modalità aereo (quest’ultima funzione arriverà nel prossimo aggiornamento v. 1.4.0), proprio in questo istante WakeTrace chiederà all’utente se sta andando a dormire, per poter così tracciare il sonno.
  2. Al risveglio la prima cosa che si fa è accendere il telefono e sbloccarlo: ecco, non appena lo si sblocca, WakeTrace chiederà di aggiungere i dati del sonno all’app Salute.
    WakeTrace-StartUp_iPhone5cBlue

 Come scaricarlo e requisiti

Per poter utilizzare WakeTrace è necessario, ovviamente un device Apple con jailbreak che abbia l’app Salute preinstallata. WakeTrace è disponibile su Cydia al prezzo di 1.99$, basta cercarlo nella sezione apposita.

Immagini

L'applicazione WakeTrace che sta aggiungendo i dati del sonno nell'app Salute

L’applicazione WakeTrace che sta aggiungendo i dati del sonno nell’app Salute

I dati nell'app Salute registrati da WakeTrace

I dati nell’app Salute registrati da WakeTrace

Sito Ufficiale | Wake Trace Official Site

AppBounty e le ricariche per iTunes e Play Store non sono mai state così gratuite

In questo articolo vi illustrerò come funziona un altro servizio che permette di riscattare gratuitamente codici di carte regalo per iTunes o Google Play. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Iniziamo!

  1. Innanzitutto apriamo questo articolo dal nostro dispositivo digitando sul browser:

    bit.ly/appbountytutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo. Estratto da: http://www.tuttodinternet.com/featurepoints-carte-regalo-itunes-steam-amazon-gratis/#ixzz3OzHDjLpA Under Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No Derivatives Follow us: @tuttodinternet on Twitter | tuttodinternet on Facebook

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Dopodiché clicca su questo link per cominciare a usare il servizio e ricevere 50 crediti omaggio. (Se viene richiesto un “invite code” inserite fbgleiyq per ottenere i crediti omaggio)
  3. Ci troveremo una schermata del genere, il sito ci inviterà a scegliere una prima app da scaricare, seguiamo il suo consiglio scegliendone una.

    La home del sito AppBounty

    La home del sito AppBounty

  4. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’appstore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  5. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia Italia, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese.Appbounty - Premi
  6. Riporto di seguito una serie di immagini dal mio dispositivo quando ho riscosso la prima ricarica, per validificare il servizio proposto.
    Appbounty_2 Appbounty_3 Appbounty_4 Appbounty_5 Appbounty_6