Lista trackers torrent sempre aggiornata: il servizio definitivo

Una rivoluzione si sa, inizia sempre da un’idea molto semplice, e se vi dicessi che esiste un’applicazione online che controlla periodicamente la validità dei trackers così da costruire un database sempre aggiornato di tracker funzionanti al 100%? Non è una rivoluzione per i trackers dei torrent? Ebbene, questo servizio esiste e si chiama newTrackon.

La lista è sempre aggiornata 24h su 24h

Accedendo alla home page possiamo trovare tutte le ultime verifiche effettuate dall’applicazione ai tracker: i tracker non più funzionanti vengono contrassegnati in rosso e rimossi dal database scaricabile, a cui è possibile accedere nella sottosezione List dell’applicazione. Tutti i tracker contrassegnati come stabili saranno funzionanti al 100%, dove per stable l’applicazione considera i tracker con un uptime del 95%. Il punto di forza risiede quindi nel fatto che tutti i tracker vengono controllati periodicamente dal server a intervalli regolari che variano dai 5 ai 150 minuti quindi siamo sempre sicuri che i tracker che abbiamo scaricato siano funzionanti! Se non è un servizio definitivo questo.. !

La home page della webapp newTrackon

Per comodità allego in questo articolo il link diretto alla lista dei tracker funzionanti aggiornata in tempo reale dall’applicazione! Enjoy!

newTrackon lista trackers stabili

Tutti possono contribuire

Un’altra caratteristica importante dell’applicazione è che ognuno può suggerire tracker da inserire nel database, attenzione però! Solo i tracker funzionanti verranno aggiunti!

 

Ricariche, gift cards GRATIS per iTunes Store o Google Play [100% Testate]

Il titolo di questo articolo sembra solo una trovata pubblicitaria. Ebbene, vi assicuro che non è così: esistono dei veri servizi che permettono di accumulare crediti per riscattare ricariche da vari tagli per iTunes Store, Google Play, Xbox e altri store online. Quelli che vi propongo qui sono tutti testati e funzionanti al 100%: per correttezza allegherò in ogni guida anche delle foto prese direttamente dal mio dispositivo. Innanzitutto vediamo come funzionano poi vi elencherò le guide (e i relativi link) che ho realizzato per poter cominciare subito ad accumulare crediti.

Il principio di funzionamento

Il meccanismo dietro questi servizi è molto semplice, infatti è sufficiente provare delle applicazioni che vi vengono proposte per poter accumulare crediti, dopodiché possiamo anche cancellare l’applicazione scaricata e quando infine avremo raggiunto una certa soglia (es. 3000 o 5000 crediti) si potranno riscattare gratuitamente ricariche per degli Store online proposti dallo sponsor. Un sistema che permette quindi di guadagnare:

  • Agli sviluppatori, che riescono a garantirsi un minimo di utenza;
  • Allo sponsor, che ricava guadagni dagli sviluppatori;
  • A noi utenti, che riscattiamo le ricariche.

Le guide

Passiamo quindi all’azione! Ecco qui di seguito i principali servizi che ho testato e di cui ho realizzato una guida:

Riepilogo dei servizi

Vediamo in questa tabella riepilogativa i servizi offerti:


Nome Paypal Steam iTunes GPlay Amazon Minimo punti* Video, Banner**
FreeMyApps No Si Si Si Si 3000 No
FeaturePoints (solo $) Si Si No No 7200 No
AppBounty No No Si No Si 5500 No

I dati nella tabella potrebbero subire variazioni. Essi sono calcolati selezionando il paese “Italia” nel servizio (ove possibile).
* per minimo punti si intende il numero minimo di punti da raccogliere necessario per riscuotere una carta regalo iTunes da 10€
** si intende la possibilità di guadagnare punti anche guardando video o svolgendo altre azioni che non siano scaricare e provare le app

Compatibilità

I servizi proposti funzionano solo con Apple e Android, eventuali altre compatibilità verranno illustrate nelle rispettive guide.
Nessuno di questi servizi richiede jailbreak, root o alcun tipo di alterazione del dispositivo.

FeaturePoints carte regalo iTunes, Steam e Amazon gratis!

In questa guida vediamo il terzo servizio che ho recensito per ricevere gratuitamente carte regalo per iTunes, Google Play o altri servizi, sto parlando di FeaturePoints. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Servizi Compatibili

Prima di iniziare ecco una lista di tutte le carte regalo che potrete riscuotere con FeaturePoints (i cosiddetti “Rewards“), selezionando nel menu di scelta il paese Italia:

  • Amazon (1€/5€)
  • PayPal (2$/5$/10$/25$/50$/100$/200$/500$)
  • iTunes (10€)
  • Steam (20$)

Iniziamo!

  1. Innanzitutto solo se siamo dal nostro PC colleghiamoci a questo articolo dal nostro dispositivo digitando nel browser o scansionando il QR Code, altrimenti.. passo 2! :

    bit.ly/featurepointstutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Clicca su questo link per iniziare a usare il servizio e ricevere subito 50 crediti omaggio (solo con quel link)
  3. Se compare una schermata come la seguente non dovete fare altro che inserire nell’apposito spazio il codice 4KT3W6 altrimenti potreste non ricevere i punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

  4. Il sito poi ci inviterà a scaricare un applicazione, l’applicazione di FeaturePoints ovviamente. Quindi tap sul tasto blu Install FeaturePoints ” , poi Installa. 
    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l'installazione

    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l’installazione

     

  5. Poi premiamo il tasto Home per uscire e tap su “Installa”

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l'applicazione.

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l’applicazione.

  1. Ora apriamo l’applicazione FeaturePoints cliccando su “Autorizza”. La schermata è come quella in figura. Troviamo una lista di applicazioni con il relativo punteggio.

    La schermata principale di FeaturePoints.

    La schermata principale di FeaturePoints.

  2. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’AppStore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  3. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia “Italy”, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese e che non potranno quindi essere riscossi.

Vuoi provare altri servizi? Leggi questo articolo in cui ci sono tutti quelli che ho recensito, testati e funzionanti al 100%!

AppBounty e le ricariche per iTunes e Play Store non sono mai state così gratuite

In questo articolo vi illustrerò come funziona un altro servizio che permette di riscattare gratuitamente codici di carte regalo per iTunes o Google Play. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Iniziamo!

  1. Innanzitutto apriamo questo articolo dal nostro dispositivo digitando sul browser:

    bit.ly/appbountytutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo. Estratto da: http://www.tuttodinternet.com/featurepoints-carte-regalo-itunes-steam-amazon-gratis/#ixzz3OzHDjLpA Under Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No Derivatives Follow us: @tuttodinternet on Twitter | tuttodinternet on Facebook

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Dopodiché clicca su questo link per cominciare a usare il servizio e ricevere 50 crediti omaggio. (Se viene richiesto un “invite code” inserite fbgleiyq per ottenere i crediti omaggio)
  3. Ci troveremo una schermata del genere, il sito ci inviterà a scegliere una prima app da scaricare, seguiamo il suo consiglio scegliendone una.

    La home del sito AppBounty

    La home del sito AppBounty

  4. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’appstore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  5. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia Italia, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese.Appbounty - Premi
  6. Riporto di seguito una serie di immagini dal mio dispositivo quando ho riscosso la prima ricarica, per validificare il servizio proposto.
    Appbounty_2 Appbounty_3 Appbounty_4 Appbounty_5 Appbounty_6

Aggiungere automaticamente il testo ai propri brani in iTunes (Win)

Hai una libreria di circa una settimana di musica e per avere un iPod all’avanguardia vuoi che ogni brano, italiano o straniero che sia, abbia il testo? Utilizzi iTunes in Windows?
Se la risposta alle due domande è in entrambe “Sì”, allora ho trovato il programma giusto. Sto parlando di “iTunesLyricsGrabber“, un programma, disponibile solo per Windows, che in pochi click ti permette di aggiungere automaticamente e velocemente, il testo a tutti i tuoi brani della libreria di iTunes.
Basterà infatti aprire iTunes, selezionare i brani ai quali si vuole aggiungere il testo, aprire il programma e cliccare su “Grab Lyrics!”. Il programma provvederà autonomamente a cercare il testo di ogni brano selezionato e ad aggiungerlo su iTunes.
Il software è completamente gratuito, ed è disponibile al download nella pagina di download.

Per l’installazione basterà cliccare su “Installa”, il software è garantito e privo di virus perché è un programma ClickOnce, certificato da Microsoft e che non può avere effetti dannosi per il sistema.

Trasferire fisicamente (file e database) un dominio

Abbiamo deciso di trasferire il nostro dominio e di cambiare così il nostro provider di hosting, tuttavia non tutti i fornitori accettano il trasferimento automatico del dominio, che deve essere richiesto per ottenere il codice AuthInfo (un codice sblocco). Quindi questa guida è rivolta a coloro che vogliono “spostare” il proprio dominio manualmente, per essere più sicuri o in vista dei limiti del nostro provider (come altervista). La guida, appunto, per comodità, prenderà come esempio il passaggio da ilvecchiodominio.altervista.org a ilnuovodominio.it (con Aruba) con installato WordPress (o qualsiasi altro CMS); dunque sarà necessario trasferire sia tutti i file, sia il database in cui wordpress immagazzina le informazioni del sito. La guida è per tutti, soprattutto per chi è alle prime armi e non sa come muoversi, e si articolerà in 4 passaggi fondamentali:

  1. Trasferire fisicamente (file e database) un dominio;
  2. Redirect 301 per cambiare il dominio;
  3. Configurare gli Strumenti per Webmaster di Google;
  4. Configurare AdSense per guadagnare con le pubblicità.

(gli articoli verranno pubblicati a breve)


Cominciamo!
1. Trasferire i file da remoto a locale
Uno degli strumenti indispensabili per gestire i file presenti nel nostro sito è un client ftp, come Filezilla. Quindi scarichiamolo da qui, installiamolo ed apriamolo. Possiamo notare in alto un barra così:

filezilla_header1

Immettiamo i dati del nostro vecchio dominio, nel nostro caso ilvecchiodominio.altervista.org e clicchiamo su “Connessione rapida“. Se non sai quali dati inserire, apri lo spoiler altrimenti continua con la guida.
[spoiler]Solitamente i dati di altervista sono:

Host: ftp.ilvecchiodominio.altervista.org
Nome Utente: ilvecchiodominio
Password: La tua password
Porta: 21

[/spoiler]

Una volta connessi possiamo visualizzare sul programma tutti i file e le cartelle presenti nel sito (sulla destra), sulla sinistra invece i file del nostro computer. Quindi prima, dalla sezione di sinistra, dirigiamoci nella directory in cui vogliamo salvare il nostro sito, poi dalla sezione di destra, selezioniamo tutti i file e le cartelle e trasciniamole a sinistra.

filezilla_center

L’operazione può durare anche qualche ora a seconda della grandezza del sito.

2. Modifica del file wp-config.php per WordPress
Se abbiamo un installazione wordpress, dobbiamo modificare il file di configurazione per adattarlo alle esigenze del nuovo dominio. Quindi andiamo alla directory in cui abbiamo “scaricato” tutto il nostro sito, e con il pulsante destro del mouse apriamo con il blocco note il file “wp-config.php” e dirigiamoci in questa sezione (sempre avendo fatto un ulteriore backup del file):

[php highlight=”5,8,11,14″]
// ** Impostazioni MySQL – E’ possibile ottenere le impostazioni MySQL ** //
// ** dal proprio fornitore di hosting ** //

/** Il nome del database utilizzato per WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘quiilnomedeldatabase’);

/** Nome utente database MySQL */
define(‘DB_USER’, ‘quiilnomeutente’);

/** Password database MySQL */
define(‘DB_PASSWORD’, ‘quilapassword’);

/** Nome host MySQL */
define(‘DB_HOST’, ‘127.0.0.1’);

/** Charset del database da utilizzare nella creazione delle tabelle. */
define(‘DB_CHARSET’, ‘utf8’);

/** Il tipo di Collazione de Database. Da non modificare se si hanno dei dubbi. */
define(‘DB_COLLATE’, ”);
[/php]

Modifichiamo quindi le coordinate evidenziate preesistenti con quelle del nostro nuovo database che (per esempio con aruba) abbiamo ricevuto via mail quando abbiamo acquistato il dominio, scrivendo ovviamente tra gli apostrofi. (Se hai dimenticato questa opzione puoi sempre acquistarla a parte con Aruba, ma ricorda che un database MySql è indispensabile per un CMS come wordpress)

3. Trasferimento del database
Questa operazione è molto delicata e richiede una certa dimestichezza con l’ambiente web, quindi consiglio di seguire attentamente la guida e di non preoccuparsi dato che abbiamo sempre a disposizione file di backup del nostro sito.

Innanzitutto dobbiamo accedere al nostro “vecchio” database MySql. Nel caso di altervista basterà andare al “Pannello -> Risorse -> Database -> Accedi a PhpMyAdmin. Nella barra in alto, clicchiamo “Esporta”

mysql-toolbar

Poi scegliamo “Personalizzato e non lasciamoci impressionare dalle numerose scelte, dobbiamo lasciare tutto invariato spuntando però la casella, se non lo è già, “Aggiungi l’istruzione DROP TABLE / VIEW / PROCEDURE / FUNCTION / EVENT

mysql2

In fondo alla pagina clicchiamo su “Esegui” e vedremo che scaricheremo quasi immediatamente un file nomefile.sqlQuesto file sarà il backup completo del nostro database.

Ora dobbiamo accedere al nuovo database del nostro nuovo dominio (che per aruba ci si può recare direttamente a mysql.aruba.it  ) e stavolta però cliccare su “importa” nella toolbar in alto. Quindi selezioniamo il database che vogliamo utilizzare sulla sinistra e poi “Importa” nella bar in alto e poi “scegli file” selezionando il file precedentemente scaricato:

import-mysql

Sempre in fondo alla pagina clicchiamo su “Esegui” lasciando tutto invariato.
Ora abbiamo correttamente copiato il vecchio database su quello nuovo ma adesso, solo se proveniamo da un terzo livello o da un dominio completamente diverso dobbiamo sostituire “.altervista.org” o “.altervista.org/blog/” con “.it” oppure “ilvecchiodominio.altervista.org” con “ilnuovodominio.it” oppure ancora “ilvecchiodominio.it” con “ilnuovodominio.it“, insomma dobbiamo sostituire in tutti gli articoli, in tutte le impostazioni del sito la vecchia directory con quella nuova e tutto questo si può fare semplicemente dal database con il comando replace. Questo processo è indispensabile per una corretta gestione del sito, altrimenti avremo link che puntano al vecchio dominio che quando sarà chiuso restituiranno un errore 404, compromettendo il nuovo dominio.

4. Il comando replace per il database (per un utenza più avanzata)
La prima cosa da fare è cercare in quali tabelle risiede la stringa che vogliamo sostituire. Nel nostro caso passiamo da “ilvecchiodominio.altervista.org” a “ilnuovodominio.it” quindi nella barra in alto clicchiamo su “Cerca” e riempiamo i campi come in figura, cliccando su “Seleziona Tutto” poi “Esegui“:

cerca-sql

Il sistema ci restituirà tutte il corrispondenze trovate nelle tabelle. Consiglio di iniziare la sostituzione dalla tabella wp-options di seguito wp-posts poi tutte le altre.

cerca-sql2

Iniziamo quindi da wp-options cliccando sul tasto “Mostra” che ci consentirà di visualizzare tutte le occorrenze nella tabella relativa (in una nuova pagina o in fondo alla pagina stessa). Nel caso del mio vecchio sito, ho cercato “.altervista.org/blog“:

cerca-sql3

L’occorrenza cercata è presente solo nel campo “option_value” quindi ricapitolando devo sostituire, nel caso del mio sito, “.altervista.org/blog” con “.it” nella tabella “wp-options” nel relativo campo “option_value“.  Per fare ciò clicchiamo nella bar in alto il link “SQL” aprendolo in una nuova pagina digitando il comando:

[sql gutter=”false”]UPDATE tabella SET campo = replace(campo,"valore-da-sostituire","valore-sostitutivo");[/sql]

nel nostro caso

[sql gutter=”false”]UPDATE wp-options SET option_value = replace(option_value,".altervista.org/blog/",".it");[/sql]

Ora dobbiamo ripetere questo procedimento per la tabella wp-posts e poi per tutte le altre, avendo cura di verificare in quali campi si presenta la nostra occorrenza e che avremo sostituito tutte le occorenze solo quando facendo “cerca” il sistema restituirà “0 occorrenze trovate” in tutte le tabelle.

5. Completamento del trasferimento dei file
Avendo completato le operazioni sul database possiamo ora ritornare a Filezilla, connetterci al nuovo dominio tramite i nuovi dati che ci sono stati forniti all’acquisto, cancellare tutti i file remoti già presenti (tranne la cartella cgi-bin) e “trascinare” i file scaricati in precedenza dalla sezione di sinistra del programma a quella di destra. Il nostro sito dovrebbe funzionare già correttamente.

(6. Riparazione permessi, solo per clienti Aruba)
[spoiler]Per chi ha un dominio su aruba può capitare che il sito con wordpress o altra cms, non funzioni correttamente e addirittura non venga proprio visualizzato, questo perché nel trasferimento sono stati persi i dati relativi ai “permessi” delle cartelle e dei file. Aruba mette a disposizione un servizio gratuito per ripararli, basta andare in admin.aruba.it, accedere con i nostri dati, cliccare sul menù di sinistra “Hosting Linux” poi “Servizi Hosting” e nella schermata in basso a destra clicchiamo su “Riparazione Permissions” e poi “Ok“.[/spoiler]


Abbiamo così completato questa prima parte della guida, avendo trasferito completamente sia file che database nel nuovo dominio e avendo “adattato” il database, e quindi tutti i link presenti nei post, le impostazioni e via discorrendo, al nuovo dominio. Ora continua la guida leggendo:

  1. Trasferire fisicamente (file e database) un dominio;
  2. Redirect 301 per cambiare il dominio;
  3. Configurare gli Strumenti per Webmaster di Google;
  4. Configurare AdSense per guadagnare con le pubblicità.

Redirect 301 per cambiare il dominio

Dopo aver trasferito completamente il nostro sito come abbiamo visto nella guida precedente dobbiamo informare i motori di ricerca dell’avvenuto cambiamento e creare così un “redirezionamento”, se esiste il termine, automatico dal vecchio sito al nuovo che non ci faccia magari perdere il posizionamento ottenuto con il vecchio dominio. Per riuscire nell’intento il procedimento è molto semplice, dobbiamo creare un redirect 301, un “moved permanently” che redireziona i visitatori che cliccano sui vecchi link presenti per esempio nei motori di ricerca ma al contempo li informa del trasferimento permanente del nostro sito. Quindi sempre con Filezilla che abbiamo visto nella guida precedente, connettiamoci al nostro vecchio sito inserendo i dati e nella radice del sito cerchiamo il file .htaccess e modifichiamolo facendo click con il pulsante destro e “Visualizza / Modifica“.

Si aprirà il blocco note, ora non dobbiamo fare altro che copiare e incollare il codice che ho riportato qui di seguito avendo cura di sostituire “iltuodominio.it” con il tuo vero dominio

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

Quindi chiudiamo il blocco note e salviamo le modifiche. Per controllare se il nostro redirect funziona e restituisca lo stato “301” possiamo andare qui e inserire il nostro vecchio link. Se avremo eseguito il tutto correttamente avremo questo risultato:

urltest-1-tuttodinternet

Uno screenshot dal programma di url-test fornito gratuitamente da tuttodinternet

 

Note:

Se nel nuovo link volessimo rimuovere per esempio “/blog/” , per avere un redirect da

www.iltuodominio.it/blog/post342 –> www.ilnuovodominio.it/post342

allora scriveremo

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule ^blog/(.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

Se invece volessimo aggiungere “/blog/” al nuovo dominio scriveremo

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/blog/$1 [R=301,L]
[/code]

ID Alto con eMule e router Netgear

In questa guida voglio illustrarvi un modo con cui velocizzare di gran lunga i vostri download su eMule ottenendo il famigerato ID Alto. Innanzitutto come controlliamo il cosiddetto “ID”?  Basta aprire eMule » Server, nella barra in alto » e in basso a destra troveremo i dettagli della nostra connessione, come nella foto.

eMule - ID Alto

 

Voi avrete scritto ovviamente “ID Basso” e questo comporta una velocità minore con cui scalerete le code per i download, con la limitatezza di velocità molto rilevante.
Ora vedremo come configurare il nostro router NETGEAR (nel mio caso un DGN2200M) e attuare il cosiddetto “port-forwarding” (Inoltro delle porte) per eMule, con tutto ciò che questo comporta. Come sempre, Tuttodinternet non si assume nessuna responsabilità per un uso scorretto di questa guida (come da Disclaimer).

Le impostazioni del router e l’IP univoco
L’inoltro delle porte è, nel caso del router in questione, strettamente legato all’IP del nostro computer ovvero a un numero univoco che identifica il nostro pc nella rete locale (del tipo 192.168.0.xx). Quindi la prima cosa che faremo sarà associare il nostro pc sempre allo stesso numero IP perché ogni router è configurato per assegnare a ogni dispositivo che si collega un numero casuale.

  1. Quindi andiamo nelle impostazione del router all’indirizzo http://192.168.0.1
  2. Sul menù in blu sulla sinistra selezioniamo “Prenotazione Indirizzi
  3. Clicchiamo su “Aggiungi” sotto la tabella
  4. Troveremo una tabella come in figura dove dovremo mettere il check sul nostro pcprenotazione_indirizzi
  5. Possiamo ritrovare il nostro computer dal suo nome, se lo sappiamo, o dal suo indirizzo ip attuale. Se ti trovi in difficoltà e non sai riconoscerlo su Windows premi il tasto di windows + R » scrivi cmd » invio » scrivi ipconfig » invio » cerca Indirizzo IPv4
  6. Una volta selezionato clicchiamo su “Aggiungi” e teniamo a mente il nostro ip che per ora sarà 192.168.0.5

Inoltro delle porte
Ora possiamo passare ad aprire le porte.

  1. Sempre dalla pagina di configurazione http://192.168.0.1 ora scegliamo nel menu di sinistra “Inoltro/Attivazione delle porte
  2. Poi clicchiamo sul check “Inoltro delle porte” poi “Aggiungi servizio personalizzato
  3. Riempiamo il form. Nome: eMule; Tipo servizio: TCP/UDP; Porta Iniziale: quella che volete ma che non sia già utilizzata e.s. 50493; Porta Finale: 50494; Indirizzo IP: quello che abbiamo settato prima, quindi 192.168.0.5inoltro_porte
  4. Clicchiamo su “Applica

Settiamo eMule
Ora dobbiamo notificare ad eMule le modifiche che abbiamo scelto, quindi:

  1. Apriamo eMule poi “Opzioni” sulla barra in alto
  2. Selezioniamo “Connessione” nel menu a sinistra e inseriamo le nostre due porte a TCP (50493) e UDP (50494)
  3. Poi “Applica” e “OK

Ora il nostro eMule è configurato e se proviamo a connetterci a un server avremo senza dubbio un ID Alto

Come si scarica con i .torrent? [GUIDA]

Spesso si parla dei cosiddetti ‘torrent‘ ma i meno esperti non sanno come destreggiarsi nell’utilizzo di questa tecnologia, così questa guida è rivolta proprio a quelle persone che non sanno da dove cominciare con i torrent e magari vogliono lasciar stare emule e affidarsi a contenuti più ‘validi’. Quindi ci tengo a precisare che questa piccola guida non incita in alcun modo alla pirateria ma vuole essere solamente a scopo informativo, per chi non se ne intende ma vuole comunque ‘imparare’ (in ottemperanza al disclaimer del blog 1-5/a-2).

1. Dunque per prima cosa bisogna procurarsi i programmi giusti, e in questo ambito ve ne sono diversi. Tuttavia le funzionalità sono le medesime per tutti, quindi diffidate da chi vi chiede del denaro, perché non c’è bisogno di pagare nulla. Di seguito trovate dei link per scaricare un programma, sceglietene uno, scaricatelo e installatelo. Io, personalmente, utilizzo Bittorrent.

2. Ora il programma da noi scelto ha bisogno di un file *.torrent da cui prendere le informazioni per scaricare il vero file da noi cercato. Alcuni programmi hanno integrata questa funzionalità, altri no. Comunque vi elencherò di seguito dei siti (affidabili) per trovare questo file. Scegliamo quello che ha più ‘Seeds’ e più ‘Peers’ così verrà scaricato più velocemente.

  • Torrentz – è il Google dei torrent. Non ospita i torrent, raccoglie quelli di tutti gli altri siti
  • Google – Provate a scrivere quello che state cercando seguito dalla dicitura torrent. (esempio “wordpress italiano torrent“)

3. Ora una volta scaricato il file *.torrent non dobbiamo far altro che aprirlo con il programma da noi scelto in precedenza e questo comincerà a scaricare.

Ovviamente vi sono dei metodi, per così dire, per ottimizzare questo scaricamento perché il programma ha in sé numerosi settaggi, così come il router che ti permette di visualizzare questo articolo. Una delle operazioni consiste nell’aggiugere “trackers” al torrent, operazione che consente di facilitare il download: vedi qui come puoi fare.

Ciononostante anche senza queste procedure la velocità download resta accettabile.

Ora vuoi provare a togliere quelle fastidiosissime pubblicità nel tuo programma per i torrent? Prova qui!