Aggiungere automaticamente il testo ai propri brani in iTunes (Win)

Hai una libreria di circa una settimana di musica e per avere un iPod all’avanguardia vuoi che ogni brano, italiano o straniero che sia, abbia il testo? Utilizzi iTunes in Windows?
Se la risposta alle due domande è in entrambe “Sì”, allora ho trovato il programma giusto. Sto parlando di “iTunesLyricsGrabber“, un programma, disponibile solo per Windows, che in pochi click ti permette di aggiungere automaticamente e velocemente, il testo a tutti i tuoi brani della libreria di iTunes.
Basterà infatti aprire iTunes, selezionare i brani ai quali si vuole aggiungere il testo, aprire il programma e cliccare su “Grab Lyrics!”. Il programma provvederà autonomamente a cercare il testo di ogni brano selezionato e ad aggiungerlo su iTunes.
Il software è completamente gratuito, ed è disponibile al download nella pagina di download.

Per l’installazione basterà cliccare su “Installa”, il software è garantito e privo di virus perché è un programma ClickOnce, certificato da Microsoft e che non può avere effetti dannosi per il sistema.

Rimuovere la pubblicità da Bittorrent o similari

Quante volte utilizzando programmi per il download dei .torrent, noti anche come “client“, abbiamo maledetto le fastidiosissime pubblicità che li adornano? Ora vedremo come si può facilmente liberarsene per avere un programma più veloce e reattivo!
La guida si basa su Bittorrent ma in realtà il procedimento è analogo anche per uTorrent o programmi simili perché si basano su un motore software quasi identico. Vediamo come fare:

  1. Dal menù in alto selezioniamo “Opzioni” (“Options”) e poi “Impostazioni” (“Settings”) o più velocemente premiamo simultaneamente CTRL+P
  2. Clicchiamo, nel menù di sinistra, sull’ultima scheda “Avanzate” (“Advanced”)
  3. Ora utilizzando la funzione “Filtro” in alto a destra cerchiamo le seguenti stringhe e settiamole come in tabella, cliccando due volte sul valore true/false:
    offers.featured_content_notification_enabledfalse
    offers.featured_content_rss_randomizefalse
    offers.left_rail_offer_enabledfalse
    offers.sponsored_torrent_offer_enabledfalse
    offers.content_offer_autoexecfalse
  4. Clicchiamo su “OK” e chiudiamo e riapriamo il nostro programma, all’avvio non vedremo più quelle fastidiosissime pubblicità.

[Cubase 5] Lezione 3. La Tonalità

Cubase mette a disposizione un utile sistema di gestione della tonalità che ci consente di cambiarla facilmente senza ricorrere di nuovo a una registrazione delle tracce audio (eccetto la voce, che consiglio di registrare da capo in caso di cambio di tonalità) o la modifica di tutte le tracce midi, una per una. Per sfruttare questo sistema innanzitutto bisogna selezionare la tonalità fondamentale del brano dalla barra in alto, come in figura: Cubase-tonalita

Ora possiamo creare le nostre tracce nella tonalità che desideriamo e una volta finito possiamo visualizzare il menù in figura cliccando sulla traccia: cubase-tonalita2

Clicchiamo su “Tonalità Fondamentale” e selezioniamo la tonalità della registrazione, poi accanto su “Trasposizione Globale” lasciamo “Segui” se vogliamo che il pezzo selezionato segui la tonalità fondamentale del brano, altrimenti selezioniamo “Indipendente“, nel caso per esempio di tracce di percussioni, che se il brano ha un passaggio di tonalità, esse non devono risentirne. Il passaggio di tonalità Avendo settato i parametri precedenti in tutte le tracce possiamo facilmente gestire il passaggio di tonalità in un brano. Se infatti il brano passa da C a C# cubase trasporrà automaticamente tutti i pezzi Midi o audio che siano che abbiano impostato il valore precedente di “Trasposizione Globale” su “Segui”, ma come impostiamo il passaggio di tonalità? Inserendo una traccia Trasposizione. Quindi facciamo click con il tasto destro e inseriamo la traccia:
Cubase-tonalita3

Con lo strumento “Disegna” possiamo scrivere su questa traccia e aggiungere così passaggi di tonalità.cubase-disegna

Vedi anche:

  1. [Cubase 5] Lezione 1. Impostare la propria scheda audio;
  2. [Cubase 5] Lezione 2. Lavorare con gli strumenti virtuali (VST);
  3. [Cubase 5] Lezione 3. La Tonalità;

Trasferire fisicamente (file e database) un dominio

Abbiamo deciso di trasferire il nostro dominio e di cambiare così il nostro provider di hosting, tuttavia non tutti i fornitori accettano il trasferimento automatico del dominio, che deve essere richiesto per ottenere il codice AuthInfo (un codice sblocco). Quindi questa guida è rivolta a coloro che vogliono “spostare” il proprio dominio manualmente, per essere più sicuri o in vista dei limiti del nostro provider (come altervista). La guida, appunto, per comodità, prenderà come esempio il passaggio da ilvecchiodominio.altervista.org a ilnuovodominio.it (con Aruba) con installato WordPress (o qualsiasi altro CMS); dunque sarà necessario trasferire sia tutti i file, sia il database in cui wordpress immagazzina le informazioni del sito. La guida è per tutti, soprattutto per chi è alle prime armi e non sa come muoversi, e si articolerà in 4 passaggi fondamentali:

  1. Trasferire fisicamente (file e database) un dominio;
  2. Redirect 301 per cambiare il dominio;
  3. Configurare gli Strumenti per Webmaster di Google;
  4. Configurare AdSense per guadagnare con le pubblicità.

(gli articoli verranno pubblicati a breve)


Cominciamo!
1. Trasferire i file da remoto a locale
Uno degli strumenti indispensabili per gestire i file presenti nel nostro sito è un client ftp, come Filezilla. Quindi scarichiamolo da qui, installiamolo ed apriamolo. Possiamo notare in alto un barra così:

filezilla_header1

Immettiamo i dati del nostro vecchio dominio, nel nostro caso ilvecchiodominio.altervista.org e clicchiamo su “Connessione rapida“. Se non sai quali dati inserire, apri lo spoiler altrimenti continua con la guida.
[spoiler]Solitamente i dati di altervista sono:

Host:ftp.ilvecchiodominio.altervista.org
Nome Utente:ilvecchiodominio
Password:La tua password
Porta:21

[/spoiler]

Una volta connessi possiamo visualizzare sul programma tutti i file e le cartelle presenti nel sito (sulla destra), sulla sinistra invece i file del nostro computer. Quindi prima, dalla sezione di sinistra, dirigiamoci nella directory in cui vogliamo salvare il nostro sito, poi dalla sezione di destra, selezioniamo tutti i file e le cartelle e trasciniamole a sinistra.

filezilla_center

L’operazione può durare anche qualche ora a seconda della grandezza del sito.

2. Modifica del file wp-config.php per WordPress
Se abbiamo un installazione wordpress, dobbiamo modificare il file di configurazione per adattarlo alle esigenze del nuovo dominio. Quindi andiamo alla directory in cui abbiamo “scaricato” tutto il nostro sito, e con il pulsante destro del mouse apriamo con il blocco note il file “wp-config.php” e dirigiamoci in questa sezione (sempre avendo fatto un ulteriore backup del file):

[php highlight=”5,8,11,14″]
// ** Impostazioni MySQL – E’ possibile ottenere le impostazioni MySQL ** //
// ** dal proprio fornitore di hosting ** //

/** Il nome del database utilizzato per WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘quiilnomedeldatabase’);

/** Nome utente database MySQL */
define(‘DB_USER’, ‘quiilnomeutente’);

/** Password database MySQL */
define(‘DB_PASSWORD’, ‘quilapassword’);

/** Nome host MySQL */
define(‘DB_HOST’, ‘127.0.0.1’);

/** Charset del database da utilizzare nella creazione delle tabelle. */
define(‘DB_CHARSET’, ‘utf8’);

/** Il tipo di Collazione de Database. Da non modificare se si hanno dei dubbi. */
define(‘DB_COLLATE’, ”);
[/php]

Modifichiamo quindi le coordinate evidenziate preesistenti con quelle del nostro nuovo database che (per esempio con aruba) abbiamo ricevuto via mail quando abbiamo acquistato il dominio, scrivendo ovviamente tra gli apostrofi. (Se hai dimenticato questa opzione puoi sempre acquistarla a parte con Aruba, ma ricorda che un database MySql è indispensabile per un CMS come wordpress)

3. Trasferimento del database
Questa operazione è molto delicata e richiede una certa dimestichezza con l’ambiente web, quindi consiglio di seguire attentamente la guida e di non preoccuparsi dato che abbiamo sempre a disposizione file di backup del nostro sito.

Innanzitutto dobbiamo accedere al nostro “vecchio” database MySql. Nel caso di altervista basterà andare al “Pannello -> Risorse -> Database -> Accedi a PhpMyAdmin. Nella barra in alto, clicchiamo “Esporta”

mysql-toolbar

Poi scegliamo “Personalizzato e non lasciamoci impressionare dalle numerose scelte, dobbiamo lasciare tutto invariato spuntando però la casella, se non lo è già, “Aggiungi l’istruzione DROP TABLE / VIEW / PROCEDURE / FUNCTION / EVENT

mysql2

In fondo alla pagina clicchiamo su “Esegui” e vedremo che scaricheremo quasi immediatamente un file nomefile.sqlQuesto file sarà il backup completo del nostro database.

Ora dobbiamo accedere al nuovo database del nostro nuovo dominio (che per aruba ci si può recare direttamente a mysql.aruba.it  ) e stavolta però cliccare su “importa” nella toolbar in alto. Quindi selezioniamo il database che vogliamo utilizzare sulla sinistra e poi “Importa” nella bar in alto e poi “scegli file” selezionando il file precedentemente scaricato:

import-mysql

Sempre in fondo alla pagina clicchiamo su “Esegui” lasciando tutto invariato.
Ora abbiamo correttamente copiato il vecchio database su quello nuovo ma adesso, solo se proveniamo da un terzo livello o da un dominio completamente diverso dobbiamo sostituire “.altervista.org” o “.altervista.org/blog/” con “.it” oppure “ilvecchiodominio.altervista.org” con “ilnuovodominio.it” oppure ancora “ilvecchiodominio.it” con “ilnuovodominio.it“, insomma dobbiamo sostituire in tutti gli articoli, in tutte le impostazioni del sito la vecchia directory con quella nuova e tutto questo si può fare semplicemente dal database con il comando replace. Questo processo è indispensabile per una corretta gestione del sito, altrimenti avremo link che puntano al vecchio dominio che quando sarà chiuso restituiranno un errore 404, compromettendo il nuovo dominio.

4. Il comando replace per il database (per un utenza più avanzata)
La prima cosa da fare è cercare in quali tabelle risiede la stringa che vogliamo sostituire. Nel nostro caso passiamo da “ilvecchiodominio.altervista.org” a “ilnuovodominio.it” quindi nella barra in alto clicchiamo su “Cerca” e riempiamo i campi come in figura, cliccando su “Seleziona Tutto” poi “Esegui“:

cerca-sql

Il sistema ci restituirà tutte il corrispondenze trovate nelle tabelle. Consiglio di iniziare la sostituzione dalla tabella wp-options di seguito wp-posts poi tutte le altre.

cerca-sql2

Iniziamo quindi da wp-options cliccando sul tasto “Mostra” che ci consentirà di visualizzare tutte le occorrenze nella tabella relativa (in una nuova pagina o in fondo alla pagina stessa). Nel caso del mio vecchio sito, ho cercato “.altervista.org/blog“:

cerca-sql3

L’occorrenza cercata è presente solo nel campo “option_value” quindi ricapitolando devo sostituire, nel caso del mio sito, “.altervista.org/blog” con “.it” nella tabella “wp-options” nel relativo campo “option_value“.  Per fare ciò clicchiamo nella bar in alto il link “SQL” aprendolo in una nuova pagina digitando il comando:

[sql gutter=”false”]UPDATE tabella SET campo = replace(campo,"valore-da-sostituire","valore-sostitutivo");[/sql]

nel nostro caso

[sql gutter=”false”]UPDATE wp-options SET option_value = replace(option_value,".altervista.org/blog/",".it");[/sql]

Ora dobbiamo ripetere questo procedimento per la tabella wp-posts e poi per tutte le altre, avendo cura di verificare in quali campi si presenta la nostra occorrenza e che avremo sostituito tutte le occorenze solo quando facendo “cerca” il sistema restituirà “0 occorrenze trovate” in tutte le tabelle.

5. Completamento del trasferimento dei file
Avendo completato le operazioni sul database possiamo ora ritornare a Filezilla, connetterci al nuovo dominio tramite i nuovi dati che ci sono stati forniti all’acquisto, cancellare tutti i file remoti già presenti (tranne la cartella cgi-bin) e “trascinare” i file scaricati in precedenza dalla sezione di sinistra del programma a quella di destra. Il nostro sito dovrebbe funzionare già correttamente.

(6. Riparazione permessi, solo per clienti Aruba)
[spoiler]Per chi ha un dominio su aruba può capitare che il sito con wordpress o altra cms, non funzioni correttamente e addirittura non venga proprio visualizzato, questo perché nel trasferimento sono stati persi i dati relativi ai “permessi” delle cartelle e dei file. Aruba mette a disposizione un servizio gratuito per ripararli, basta andare in admin.aruba.it, accedere con i nostri dati, cliccare sul menù di sinistra “Hosting Linux” poi “Servizi Hosting” e nella schermata in basso a destra clicchiamo su “Riparazione Permissions” e poi “Ok“.[/spoiler]


Abbiamo così completato questa prima parte della guida, avendo trasferito completamente sia file che database nel nuovo dominio e avendo “adattato” il database, e quindi tutti i link presenti nei post, le impostazioni e via discorrendo, al nuovo dominio. Ora continua la guida leggendo:

  1. Trasferire fisicamente (file e database) un dominio;
  2. Redirect 301 per cambiare il dominio;
  3. Configurare gli Strumenti per Webmaster di Google;
  4. Configurare AdSense per guadagnare con le pubblicità.

Redirect 301 per cambiare il dominio

Dopo aver trasferito completamente il nostro sito come abbiamo visto nella guida precedente dobbiamo informare i motori di ricerca dell’avvenuto cambiamento e creare così un “redirezionamento”, se esiste il termine, automatico dal vecchio sito al nuovo che non ci faccia magari perdere il posizionamento ottenuto con il vecchio dominio. Per riuscire nell’intento il procedimento è molto semplice, dobbiamo creare un redirect 301, un “moved permanently” che redireziona i visitatori che cliccano sui vecchi link presenti per esempio nei motori di ricerca ma al contempo li informa del trasferimento permanente del nostro sito. Quindi sempre con Filezilla che abbiamo visto nella guida precedente, connettiamoci al nostro vecchio sito inserendo i dati e nella radice del sito cerchiamo il file .htaccess e modifichiamolo facendo click con il pulsante destro e “Visualizza / Modifica“.

Si aprirà il blocco note, ora non dobbiamo fare altro che copiare e incollare il codice che ho riportato qui di seguito avendo cura di sostituire “iltuodominio.it” con il tuo vero dominio

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

Quindi chiudiamo il blocco note e salviamo le modifiche. Per controllare se il nostro redirect funziona e restituisca lo stato “301” possiamo andare qui e inserire il nostro vecchio link. Se avremo eseguito il tutto correttamente avremo questo risultato:

urltest-1-tuttodinternet

Uno screenshot dal programma di url-test fornito gratuitamente da tuttodinternet

 

Note:

Se nel nuovo link volessimo rimuovere per esempio “/blog/” , per avere un redirect da

www.iltuodominio.it/blog/post342 –> www.ilnuovodominio.it/post342

allora scriveremo

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule ^blog/(.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

Se invece volessimo aggiungere “/blog/” al nuovo dominio scriveremo

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/blog/$1 [R=301,L]
[/code]

Come formattare il PC e reinstallare il sistema operativo

Capita purtroppo spesso che il nostro pc sia vittima di qualche virus o che si blocchi continuamente perché ormai stracarico di programmi o documenti vari, oppure che il sistema che abbiamo è ormai obsoleto e che semplicemente vogliamo fare un upgrade oppure passare a linux da windows o viceversa. Ma come si può formattare il sistema senza ricorrere al tecnico? Il procedimento è molto più semplice di quanto possiate immaginare.

Ciò di cui abbiamo bisogno è:

  • Il CD/DVD di windows (o in chiave usb, vedi qui come crearla);
  • I driver del nostro sistema aggiornati (reperibili in rete)[ma non strettamente necessari perché gli ultimi sistemi operativi dispongono già di una funzione che permette di procurarsene automaticamente];
  • Un backup dei nostri dati personali, che consiglio di effettuare online magari ottenendo subito 20GB con questa guida.

PASSO 1
Avendo a disposizione tutti i prerequisiti siamo pronti per procedere. La prima cosa da fare è inserire il supporto con il sistema operativo nel pc e accenderlo. Il nostro intento è far avviare il cd con l’intallazione del sistema operativo prima del sistema preesistente quindi dobbiamo scegliere la fonte primaria da cui il nostro pc dovrà avviarsi. Quindi premiamo subito all’avvio il pulsante ESC (oppure F9)in alto a sinistra della tastiera (il tasto varia a seconda del modello del nostro pc) e dovrebbe apparirci una finestra in cui possiamo scegliere le varie fonti disponibili. Selezioniamo quindi la nostra.

IMG_3200

Nota bene
Gli ultimi sistemi con windows 8 si avvalgono di una codifica delle partizioni diversa dalle versioni precedenti: il GPT piuttosto che l’MBR. La prima permette l’utilizzo di hard disk superiori a 2TB, la seconda fino ai 2Tb. Quindi se vuoi installare windows in GPT oppure il tuo pc non vede il disco/usb di windows apri lo spoiler sottostante, altrimenti puoi continuare.

[spoiler]Allora, se vuoi installare windows 8 in GPT con l’UEFI e il computer non riconosce e non vede il DVD/USB da cui vuoi installare il sistema, significa che il il supporto da cui stai installando il sistema non supporta il GPT. Se invece nel tuo sistema è attivato il boot da EFI (Windows 8) dobbiamo recarci nel bios, solitamente premendo all’avvio il tasto F2, e cercare l’opzione chiamata “Legacy support” e scegliendo “Enabled” per attivarla (ma prima dobbiamo anche disabilitare il “Secure Boot”). In questo modo installeremo il sistema in MBR.
[/spoiler]

PASSO 2
A questo punto siamo riusciti ad avviare l’installazione del nostro sistema operativo. Ora non ci resta che scegliere le opzioni a video. Nel momento in cui l’installazione ci chiederà dove installare il sistema sceglieremo la partizione precedente, quella in cui c’era il sistema precedente avendo cura di formattarla utilizzando l’interfaccia grafica dell’installazione, rimuovendo altre subpartizioni del sistema precedente e creandone, se ne avete bisogno, una per i vostri dati personali. In seguito fornirò alcune immagini per l’interfaccia di varie installazioni.

PASSO 3
Ora che abbiamo completato l’installazione il sistema si riavvierà facendoci scegliere le opzioni di base, da qui in poi l’interfaccia sarà molto semplice da comprendere. Gli aggiornamenti di windows installeranno automaticamente i driver necessari ma se così non fosse dovremmo cercarli autonomamente nel web con alla mano il modello del nostro pc se acquistato preassemblato, o quantomeno i componenti che lo compongono.

Installare Windows o Linux da USB

Se disponiamo di un netbook non possiamo avviare, ovviamente, l’installazione da CD o DVD del sistema operativo. Ecco che vi propongo un utility semplicissima da utilizzare, compatibile con tutti i sistemi, che si chiama Rufus e che permette di creare una chiavetta USB avviabile per consentirci di installare il sistema, proprio come tradizionalmente si fa da DVD. Addentriamoci subito nell’interfaccia del programma e vediamo come realizzare la nostra chiavetta.

rufus_it

1. Innanzitutto dal primo menù a tendina scegliamo l’unità della nostra chiavetta;
2. Lasciamo tutto come in figura (opzioni predefinite) e clicchiamo sull’immagine di un disco accanto a “Crea disco avviabile con: Immagine ISO
3. Scegliamo la nostra immagine che abbiamo precedentemente preparato e clicchiamo su “Avvia“. Il programma creerà automaticamente la chiavetta.

Ora possiamo procedere alla formattazione del nostro pc, se non sai come fare vedi qui.

Rufus | Sito ufficiale

ID Alto con eMule e router Netgear

In questa guida voglio illustrarvi un modo con cui velocizzare di gran lunga i vostri download su eMule ottenendo il famigerato ID Alto. Innanzitutto come controlliamo il cosiddetto “ID”?  Basta aprire eMule » Server, nella barra in alto » e in basso a destra troveremo i dettagli della nostra connessione, come nella foto.

eMule - ID Alto

 

Voi avrete scritto ovviamente “ID Basso” e questo comporta una velocità minore con cui scalerete le code per i download, con la limitatezza di velocità molto rilevante.
Ora vedremo come configurare il nostro router NETGEAR (nel mio caso un DGN2200M) e attuare il cosiddetto “port-forwarding” (Inoltro delle porte) per eMule, con tutto ciò che questo comporta. Come sempre, Tuttodinternet non si assume nessuna responsabilità per un uso scorretto di questa guida (come da Disclaimer).

Le impostazioni del router e l’IP univoco
L’inoltro delle porte è, nel caso del router in questione, strettamente legato all’IP del nostro computer ovvero a un numero univoco che identifica il nostro pc nella rete locale (del tipo 192.168.0.xx). Quindi la prima cosa che faremo sarà associare il nostro pc sempre allo stesso numero IP perché ogni router è configurato per assegnare a ogni dispositivo che si collega un numero casuale.

  1. Quindi andiamo nelle impostazione del router all’indirizzo http://192.168.0.1
  2. Sul menù in blu sulla sinistra selezioniamo “Prenotazione Indirizzi
  3. Clicchiamo su “Aggiungi” sotto la tabella
  4. Troveremo una tabella come in figura dove dovremo mettere il check sul nostro pcprenotazione_indirizzi
  5. Possiamo ritrovare il nostro computer dal suo nome, se lo sappiamo, o dal suo indirizzo ip attuale. Se ti trovi in difficoltà e non sai riconoscerlo su Windows premi il tasto di windows + R » scrivi cmd » invio » scrivi ipconfig » invio » cerca Indirizzo IPv4
  6. Una volta selezionato clicchiamo su “Aggiungi” e teniamo a mente il nostro ip che per ora sarà 192.168.0.5

Inoltro delle porte
Ora possiamo passare ad aprire le porte.

  1. Sempre dalla pagina di configurazione http://192.168.0.1 ora scegliamo nel menu di sinistra “Inoltro/Attivazione delle porte
  2. Poi clicchiamo sul check “Inoltro delle porte” poi “Aggiungi servizio personalizzato
  3. Riempiamo il form. Nome: eMule; Tipo servizio: TCP/UDP; Porta Iniziale: quella che volete ma che non sia già utilizzata e.s. 50493; Porta Finale: 50494; Indirizzo IP: quello che abbiamo settato prima, quindi 192.168.0.5inoltro_porte
  4. Clicchiamo su “Applica

Settiamo eMule
Ora dobbiamo notificare ad eMule le modifiche che abbiamo scelto, quindi:

  1. Apriamo eMule poi “Opzioni” sulla barra in alto
  2. Selezioniamo “Connessione” nel menu a sinistra e inseriamo le nostre due porte a TCP (50493) e UDP (50494)
  3. Poi “Applica” e “OK

Ora il nostro eMule è configurato e se proviamo a connetterci a un server avremo senza dubbio un ID Alto

Come si scarica con i .torrent? [GUIDA]

Spesso si parla dei cosiddetti ‘torrent‘ ma i meno esperti non sanno come destreggiarsi nell’utilizzo di questa tecnologia, così questa guida è rivolta proprio a quelle persone che non sanno da dove cominciare con i torrent e magari vogliono lasciar stare emule e affidarsi a contenuti più ‘validi’. Quindi ci tengo a precisare che questa piccola guida non incita in alcun modo alla pirateria ma vuole essere solamente a scopo informativo, per chi non se ne intende ma vuole comunque ‘imparare’ (in ottemperanza al disclaimer del blog 1-5/a-2).

1. Dunque per prima cosa bisogna procurarsi i programmi giusti, e in questo ambito ve ne sono diversi. Tuttavia le funzionalità sono le medesime per tutti, quindi diffidate da chi vi chiede del denaro, perché non c’è bisogno di pagare nulla. Di seguito trovate dei link per scaricare un programma, sceglietene uno, scaricatelo e installatelo. Io, personalmente, utilizzo Bittorrent.

2. Ora il programma da noi scelto ha bisogno di un file *.torrent da cui prendere le informazioni per scaricare il vero file da noi cercato. Alcuni programmi hanno integrata questa funzionalità, altri no. Comunque vi elencherò di seguito dei siti (affidabili) per trovare questo file. Scegliamo quello che ha più ‘Seeds’ e più ‘Peers’ così verrà scaricato più velocemente.

  • Torrentz – è il Google dei torrent. Non ospita i torrent, raccoglie quelli di tutti gli altri siti
  • Google – Provate a scrivere quello che state cercando seguito dalla dicitura torrent. (esempio “wordpress italiano torrent“)

3. Ora una volta scaricato il file *.torrent non dobbiamo far altro che aprirlo con il programma da noi scelto in precedenza e questo comincerà a scaricare.

Ovviamente vi sono dei metodi, per così dire, per ottimizzare questo scaricamento perché il programma ha in sé numerosi settaggi, così come il router che ti permette di visualizzare questo articolo. Una delle operazioni consiste nell’aggiugere “trackers” al torrent, operazione che consente di facilitare il download: vedi qui come puoi fare.

Ciononostante anche senza queste procedure la velocità download resta accettabile.

Ora vuoi provare a togliere quelle fastidiosissime pubblicità nel tuo programma per i torrent? Prova qui!