Riconoscere i file audio di qualità

A tutti sarà capitato almeno una volta di ascoltare un brano e accorgersi di quanto esso fosse di “bassa qualità” sonora, nonostante addirittura fosse piuttosto ‘pesante’! La dimensione di un file audio infatti non sempre è segno di qualità, ma perché? Prima di capirlo è necessaria una premessa dopodiché passeremo alla pratica per riconoscere se i file che abbiamo sono veramente di qualità senza fidarci più di tanto del nostro orecchio.

I file audio

Forse non tutti sanno che qualsiasi ‘file’ che abbiamo nel nostro pc in realtà non è altro che un elenco di byte ovvero bit che non sono altro che 0 e 1. Per avere un’idea pensate che un file di 10MB (appunto MegaByte), che può essere un brano, un’immagine piuttosto grande, 10 secondi di video ad alta definizione è formato da circa 80.000.000 di bit (1byte = 8bit e 1 bit = 0 oppure 1), ovvero 80 milioni di 0 e di 1, quasi la popolazione italiana. Tuttavia i file audio che dovrebbero contenere, in termini semplicistici, le ‘onde sonore’ non sempre sono ‘puri’, ovvero esistono degli algoritmi che consentono di ridurre drasticamente la dimensione del file audio, comprimendolo. Risulta comunque scontato che maggiore informazioni relative alle onde sonore abbiamo, maggiore sarà la definizione dell’audio ma anche più grande sarà il file che dovrà contenere queste informazioni. Alla luce di questo e a seconda della ‘compressione’ che utilizziamo abbiamo file e qualità diverse. Esistono algoritmi che consentono di preservare il maggior numero di informazioni e altri che invece ne perdono molte guadagnando però spazio. I primi solitamente generano file molto grandi e sono anche detti “Lossless” ovvero ‘meno perdite’, proprio perché preservano il massimo della qualità possibile, 4 minuti di un brano possono anche occupare dai 40MB ai 100MB a seconda dell’algoritmo che comprime file. I più conosciuti e usati sono

.wav / .waveWAVEform audio file format
.flacFree Lossless Audio Codec
.m4avariante Apple Lossless
.wmavariante Windows Media Audio LossLess

Gli altri invece sono quelli forse più comuni e che consentono di avere 4 minuti in circa 10MB se di alta qualità ed essi sono

.mp3MPEG-1/2 Audio Layer III
.m4avariante Advanced Audio Coding (AAC)
.wmavariante Windows Media Audio

Bitrate e qualità

Un altro fattore determinante per la qualità sonora di un file audio è il bitrate ovvero quanti bit (ricordate? 0 e 1) è in grado di contenere il file in un secondo? Ho scritto appositamente ‘contenere’ ora capirete il perché. Il bitrate può essere variabile (Variable BitRate) oppure fisso. Cominciamo dall’ultimo. Un file con bitrate fisso di 320kbps [1kbps sta per 1kilobit-per-second = 1.000 bit ogni secondo] è in grado di contenere 320.000bit ogni secondo di esecuzione del file audio. Questo significa che essendo un file solo un ‘contenitore’, se noi non disponiamo di 320.000 bit ogni secondo, il file per esempio di 4 minuti comunque avrà dimensione di:

$$4 minuti \cdot 60secondi = 240 secondi \cdot 320.000bit = 76.800.000bit\$$

che trasformati in byte

$$\frac{76.800.000bit}{8} = 9.600.000byte = 9,6mb\$$

circa 10mb. Questo però non ci dice nulla riguardo alla qualità sonora!

Il VBR, cioè il bitrate variabile invece, riguarda quei file che non hanno una capacità fissa al secondo ma essa varia nel tempo, quindi è da preferire perché uno dei vantaggi è che non ‘spreca’ lo spazio non utilizzato. Infatti se in 1 secondo di un mp3 a 320kbps il file in realtà possiede solo una quantità di informazioni pari a 200kbit i restanti 120kbit non sono utilizzati ma occupano comunque spazio su disco! Come possiamo sapere allora se il file che abbiamo è veramente di qualità? Passiamo alla pratica!

Riconoscere un file di qualità

Possiamo sapere se un file audio è veramente di qualità andando proprio a vedere cosa succede, su un grafico, in ogni secondo. Questo perché le frequenze che vengono riprodotte variano a seconda della qualità di un file. Mi spiego meglio. Gli esseri umani sono in grado di percepire nominalmente le frequenze audio che variano dai 20Hz ai 20.000Hz, vi siete mai chiesti perché un brano per esempio si ‘sente male’? Perché se vengono a mancare le frequenze più alte, quelle che vanno dagli 8.000Hz in su, il suono è meno ‘rifinito’. Quindi basterà avere il grafico delle frequenze del nostro brano (lo spettro delle frequenze) e sapremo la verità.

A questo proposito possiamo usare Adobe Audition che fra le tante cose ci è utile anche per questo oppure un’alternativa gratis che si chiama Spek (disponibile qui).

Quindi apriamo il nostro programma per analisi dello spettro e apriamo un brano che di cui vogliamo analizzare lo spettro.

Analisi dello spettro di un file mp3 a 320kbps con Spek

Analisi dello spettro di un file mp3 a 320kbps con Spek

La linea rossa che ho disegnato è la massima frequenza udibile dall’orecchio umano, 20.000Hz. Vedete che da circa 16.000Hz a 20.000Hz il file non riproduce nulla? Questo significa che nonostante la qualità sia il massimo per un mp3, come potete vedere nella foto, alcune frequenze subiscono un ‘taglio’, quelle più alte. Non troverete mai un file senza le frequenze basse, sono solo quelle alte a determinare la qualità! Ecco lo stesso file con Adobe Audition:

Analisi di un file mp3 a 320kbps con Adobe Audition

Analisi di un file mp3 a 320kbps con Adobe Audition

Passiamo ora a un formato Lossless, quelli di cui parlavo prima, nello specifico un Apple Lossless con estensione .m4a

Analisi dello spettro delle frequenze di un brano .m4a codificato in Apple Lossless

Analisi dello spettro delle frequenze di un brano .m4a codificato in Apple Lossless con Adobe Audition

lnnk

Analisi dello spettro delle frequenze di un brano .m4a codificato in Apple Lossless con Adobe Audition

La differenza è palese! Il brano lossless ha tutte le frequenze che possiamo ascoltare è normale, la qualità è massima ma questo file occupa ben 30mb!

Quale compressione scegliere?

Quindi ora è chiaro, dobbiamo cercare un algoritmo di compressione che ci permette di mantenere più frequenze ma con una dimensione ridotta, se ogni brano occupasse 30mb i nostri dispositivi sarebbero pieni immediatamente!

Avendo analizzato numerosi brani con estensione diversa e cercando un po’ in rete, sono giunto alla conclusione che il miglior algoritmo di codifica è senza dubbio la compressione AAC con bitrate variabile a estensione .m4a, il miglior algoritmo che consente di mantenere gran parte delle frequenze più alte in dimensioni molto ridotte. Guardiamo insieme gli spettri provando a convertire il brano precedente in Apple Lossless (di 4 minuti e 23 secondi) prima in mp3 a 320kbps a bitrate fisso, poi sempre mp3 a 320kbps in bitrate variabile (massima qualità) e infine in AAC con bitrate variabile (massima qualità), confrontando anche le dimensioni di file e il rapporto massima frequenza dopo il taglio/dimensione. Il programma utilizzato per la conversione è Total Audio MP3 Converter .

 MP3 bitrate fisso

spek(MP3-CBR).mp3

MP3 bitrate varibile (massima qualità)

spek(MP3-VBR).mp3

AAC bitrate variabile (massima qualità)

spek(M4A-VBR)

Riepilogo

Confrontiamo in una tabella i vari dati

CodecSample RateLunghezzaBitrateDimensioneFrq. maxFrq. max/dimensione
Apple Lossless44100 Hz4:23980kbps30,7MB22kHz0,73
MP3 bitrate fisso44100 Hz4:23320kbps10MB20kHz2,00
MP3 bitrate variabile44100 Hz4:23256kbps8,43MB19kHz2,25
AAC bitrate variabile44100 Hz4:23313kbps9,91MB22kHz2,21

Come possiamo vedere dalla tabella l’MP3 a bitrate variabile vince riguardo al rapporto frequenza massima dopo il taglio su dimensione, tuttavia la differenza è veramente infinitesimale con l’AAC che è in realtà il vero vincitore. Ma passiamo in rassegna tutti i file.

Il lossless ovviamente ha una dimensione spropositata e non è confrontabile, l’MP3 fisso ha una buona qualità, infatti rende fino a 20kHz ma occupa 10MB. L’MP3 variabile invece effettua un taglio dai 19kHz in su ma vince con 8,43MB: il taglio non dovrebbe essere forse neanche percepibile ma comunque è sotto i 20kHz. L’AAC occupa qualcosa di più rispetto all’MP3 variabile ma consente di preservare tutte le frequenze come il lossless fino a 22kHZ! Ecco dimostrato perché lo preferisco. Comunque possiamo stilare una classifica ordinando in base al rapporto frequenza/dimensione :

  1. MP3 – VBR (Massima qualità)
  2. AAC – VBR (Massima qualità)
  3. MP3 – CBR

Quindi il mio consiglio è di rippare i cd in lossless poi effettuare una conversione in AAC a bitrate variabile scegliendo la massima qualità!

Il sample rate (frequenza di campionamento)

Finora non abbiamo parlato di sample rate, ovvero della frequenza di campionamento, perché sostanzialmente essa è fissa di 44100Hz per i rip da CD. Comunque quando registriamo per esempio la nostra voce per un memo, se la registrazione è fatta a 44100Hz significa che ogni secondo l’audio in entrata viene trasformato in bit a 44100 ‘fotogrammi’ al secondo, come se ogni secondo fosse diviso in 44100 parti e ogni pezzettino di audio di ogni parte viene convertito in bit. Le varie frequenze comuni sono 44100Hz (qualità CD), 48000Hz (qualità più alta), 96000Hz, qui trovate una tabella con tutte le varie frequenze esistenti. Maggiore ovviamente è il sample rate, maggiore sarà la qualità sonora.

FeaturePoints carte regalo iTunes, Steam e Amazon gratis!

In questa guida vediamo il terzo servizio che ho recensito per ricevere gratuitamente carte regalo per iTunes, Google Play o altri servizi, sto parlando di FeaturePoints. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Servizi Compatibili

Prima di iniziare ecco una lista di tutte le carte regalo che potrete riscuotere con FeaturePoints (i cosiddetti “Rewards“), selezionando nel menu di scelta il paese Italia:

  • Amazon (1€/5€)
  • PayPal (2$/5$/10$/25$/50$/100$/200$/500$)
  • iTunes (10€)
  • Steam (20$)

Iniziamo!

  1. Innanzitutto solo se siamo dal nostro PC colleghiamoci a questo articolo dal nostro dispositivo digitando nel browser o scansionando il QR Code, altrimenti.. passo 2! :

    bit.ly/featurepointstutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Clicca su questo link per iniziare a usare il servizio e ricevere subito 50 crediti omaggio (solo con quel link)
  3. Se compare una schermata come la seguente non dovete fare altro che inserire nell’apposito spazio il codice 4KT3W6 altrimenti potreste non ricevere i punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

    Se ci si presenta questa schermata inseriamo il codice 4KT3W6 per ricevere subito 50 punti bonus

  4. Il sito poi ci inviterà a scaricare un applicazione, l’applicazione di FeaturePoints ovviamente. Quindi tap sul tasto blu Install FeaturePoints ” , poi Installa. 
    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l'installazione

    Clicchiamo sul tasto blu per avviare l’installazione

     

  5. Poi premiamo il tasto Home per uscire e tap su “Installa”

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l'applicazione.

    Il sito di FeaturePoint ci invita a scaricare l’applicazione.

  1. Ora apriamo l’applicazione FeaturePoints cliccando su “Autorizza”. La schermata è come quella in figura. Troviamo una lista di applicazioni con il relativo punteggio.

    La schermata principale di FeaturePoints.

    La schermata principale di FeaturePoints.

  2. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’AppStore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  3. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia “Italy”, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese e che non potranno quindi essere riscossi.

Vuoi provare altri servizi? Leggi questo articolo in cui ci sono tutti quelli che ho recensito, testati e funzionanti al 100%!

WakeTrace, tienamo traccia del sonno nell’app salute di iOS

Chiunque abbia un iPhone avrà notato che con il nuovo aggiornamento ad iOS8 l’azienda di Cupertino ha introdotto l’app Salute, un contenitore di tutti i dati sanitari del proprietario: pressione arteriosa, passi, calorie, valori nutritivi e moltissimi altri. Sebbene ancora non esistano applicazioni in grado di tenere traccia automaticamente di tutti questi valori (ma solo in parte), c’è una sezione in particolare relativa al sonno. Ovviamente si possono inserire i dati manualmente, ogni mattina infatti, se volessimo tracciare il nostro sonno quotidianamente, dovremmo inserire l’ora in cui siamo andati a letto e l’ora in cui ci siamo svegliati: ciò potrebbe essere veramente frustrante. Da questa esigenza nasce il mio tweak per Cydia, WakeTrace. WakeTrace è un pacchetto che comprende un Tweak e un’applicazione, la sinergia di queste due componenti consente di tenere traccia del nostro sonno, quotidianamente e automaticamente basandosi su azioni che di solito si eseguono prima di andare a dormire o svegliarsi.

Come funziona

Il funzionamento è molto semplice.

  1. Prima di andare a letto di solito si spegne il telefono oppure lo si mette in modalità aereo (quest’ultima funzione arriverà nel prossimo aggiornamento v. 1.4.0), proprio in questo istante WakeTrace chiederà all’utente se sta andando a dormire, per poter così tracciare il sonno.
  2. Al risveglio la prima cosa che si fa è accendere il telefono e sbloccarlo: ecco, non appena lo si sblocca, WakeTrace chiederà di aggiungere i dati del sonno all’app Salute.
    WakeTrace-StartUp_iPhone5cBlue

 Come scaricarlo e requisiti

Per poter utilizzare WakeTrace è necessario, ovviamente un device Apple con jailbreak che abbia l’app Salute preinstallata. WakeTrace è disponibile su Cydia al prezzo di 1.99$, basta cercarlo nella sezione apposita.

Immagini

L'applicazione WakeTrace che sta aggiungendo i dati del sonno nell'app Salute

L’applicazione WakeTrace che sta aggiungendo i dati del sonno nell’app Salute

I dati nell'app Salute registrati da WakeTrace

I dati nell’app Salute registrati da WakeTrace

Sito Ufficiale | Wake Trace Official Site

AppBounty e le ricariche per iTunes e Play Store non sono mai state così gratuite

In questo articolo vi illustrerò come funziona un altro servizio che permette di riscattare gratuitamente codici di carte regalo per iTunes o Google Play. Avendo già visto il principio di funzionamento e un elenco dei principali servizi testati e funzionanti in questo articolo passiamo subito all’azione!

Occorrente

  1. Un dispositivo Apple o Android
  2. Un accesso a internet (possibilmente via wi-fi per poter scaricare le app)
  3. 2 minuti

Iniziamo!

  1. Innanzitutto apriamo questo articolo dal nostro dispositivo digitando sul browser:

    bit.ly/appbountytutdin

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo. Estratto da: http://www.tuttodinternet.com/featurepoints-carte-regalo-itunes-steam-amazon-gratis/#ixzz3OzHDjLpA Under Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No Derivatives Follow us: @tuttodinternet on Twitter | tuttodinternet on Facebook

    Scansiona questo codice QR per essere subito redirezionato a questo articolo.

  2. Dopodiché clicca su questo link per cominciare a usare il servizio e ricevere 50 crediti omaggio. (Se viene richiesto un “invite code” inserite fbgleiyq per ottenere i crediti omaggio)
  3. Ci troveremo una schermata del genere, il sito ci inviterà a scegliere una prima app da scaricare, seguiamo il suo consiglio scegliendone una.

    La home del sito AppBounty

    La home del sito AppBounty

  4. Clicchiamo per esempio sulla prima e ci si aprirà in automatico l’appstore. Tutto ciò che resta da fare è scaricarla, provarla per almeno 30 secondi (Altrimenti alcune volte è scritto sotto l’app cosa bisogna fare) e attendere che ci vengano attribuiti i crediti.
  5. Cliccando su “Rewards” possiamo vedere tutti i premi che possiamo riscuotere ma soprattutto, in questa schermata, dobbiamo controllare che il nostro paese sia Italia, altrimenti al momento della richiesta del premio verranno generati codici non compatibili con il nostro paese.Appbounty - Premi
  6. Riporto di seguito una serie di immagini dal mio dispositivo quando ho riscosso la prima ricarica, per validificare il servizio proposto.
    Appbounty_2 Appbounty_3 Appbounty_4 Appbounty_5 Appbounty_6

Canzone spot Jeep Renegade | I’m renegade – Victor Chissano [set 2014]

Davvero molto interessante il brano che fa da sfondo allo spot pubblicitario della nuova Jeep Renegade, primo esemplare costruito interamente in Italia. Si tratta del pezzo I’m a Renegade di Victor Chissano: propongo di seguito il video dello spot completo (720p disponibile), il relativo testo della canzone e le varie versioni disponibili su Spotify e iTunes.

Buon ascolto!

 

Spotify streaming

iTunes

 

 

Il testo di seguito (della versione dello spot):

Here we are
another story, another journey
today tomorrow on the flashlights tourney
A sand dune made of gold
passion assault
time to forgive and never forget
together, whatever in a golden jetset
Landing on the shores of a lake
and what i give is what i take.

Over the green my thoughts run so free
straight as an arrow and strong as a tree
i’ve got roots growing down the water
Hard steps are not alibi and it doesn’t matter
Across a river and through an island
sky is the limit but skyline is my horizon
i’m true, you are true, we are true
It’s the rebel rendez-vous

My music is the wind
and my light is a fire
A neverending path is what i desire
As a King in a Castle my wheel is my muscle
Better run faster
power in a tunnel
I’m the lion and the master in my concrete jungle
You may say i’m a gambler
but you are wrong I’m the gamechanger

Not a magician neither a wizard
thousand of skins more than a lizard
I don’t need a flag to be revolutionary
transforming the ordinary into something extraordinary
Made for sharing without no compromise
I’m connected to my freedom
from sunset to sunrise
I draw my own lines with no regrets and no lies
creativity never sleeps
so neither do I

Now concentrate time to elevate
don’t hesitate, Me, myself and I
it’s in my blood, I’m a Renegade

 

AGGIORNAMENTI
14/12/2014 – Aggiunti Player incorporati di Spotify e iTunes

Redirect 301 to change domain name

When you’ve finished  the domain trasfer of out web site as explained in the previous guide , you have to inform all the search engines of the change you made, and to create an automatic redirect from the old site to the new one. The aim that you certainly have is not to lose the Search Engine Optimization (SEO) you had obtained with the previous domain. The way that leads you to success is very easy: you have to create a redirect 301, a permanently moved that redirect the visitors who click on old links, but at the same time it inform the visitor of our site permanent tranfer. Afterwards with Filezilla (that was a matter of the previous guide), you have to visit the old site , search in the site root the file .htaccess and modify it clicking on “View/ Modify“.
The notepad will be launched, now all you have to do is copy and paste the code I have written below, being careful while replacing  “iltuodominio.it”  with your own domain:

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

Then you can close the notepad and save the changes. To check if your redirect works and gives back the code “301”, you can click here and write your old link. If you made no mistakes, this will be the result:

urltest-1-tuttodinternet

A screenshot from the free url-test program , made by tuttodinternet

Note:
If in the new link you want to remove, for example, “/blog/” , to have a redirect from:

www.iltuodominio.it/blog/post342 –> www.ilnuovodominio.it/post342

so you have to write:

 

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule ^blog/(.*) http://www.iltuodominio.it/$1 [R=301,L]
[/code]

If, instead, you would like to add “/blog/” to the new domain, you have to write:

[code language=”text”]
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) http://www.iltuodominio.it/blog/$1 [R=301,L]
[/code]

 Translated by senzacca

How to install Windows or Linux from USB

If you have a netbook you can’t, obviously, set up the OS (Operating System) from a CD or a DVD. That’s why I put Rufus forward, because using this utility it’s as easy as pie. Rufus is compatible with every Operating System, and it allows to create a USB flash drive which you can use to set up the OS, as you would do if you had the opportunity to use a DVD. Let’s observe togheter the program interface, then I’m going to show you how to create your USB flash drive.
rufus_it
1. First of all, you have to select the disk drive where you want your flash drive to be, by clicking on the first drop- down menu;
2. Don’t change anything else, like in the picture above (default options), and click on the small disk symbol on the right of the interface;
3. Select the image you prepared before and click on “Start” . The program will automatically create the flash drive.
Now you can format the computer, if you don’t know how to do click here.
Rufus | Official Site

Translated by senzacca

iTunes doesn’t recognise the Device (iPhone/iPad/iPod): how to solve the problem without restoring

It may happen that iTunes stops recognising our iDevice, so the program wants us to restore. However there’s a way to avoid the long process that lead us to download again the software, refresh the backup and finally sync all the apps and music files: hours and hours wasted just to sync our device, in hopes of a complete reset.

Those are likely examples of screens in this situation:

L'avviso di iTunes appena colleghiamo il dispositivo

The iTunes notice

L'unica possibilità che abbiamo è ripristinare

The only chance it’s to restore at this point

You should be aware that this kind of error is generated when the iTunes files that contain the device information are damaged (that’s why it’s written “zero KB” near the capacity) or when we disconnect our device while in synchronization. Now I’m going to show you a step-by-step guide in order to solve the problem without necessarily restore the device. You should mind, nevertheless, that we compulsorily need the access to inner files of the device. For this reason, if you don’t have access to them, I recommend you the jailbreak. However, before doing the jailbreak I suggest to follow the guide and try with the advised program (iFunBox).

 Preconditions

  • Any iDevice: iPhone, iPod, iPad
  • iOS5 – iOS8 (the remaining versions haven’t been tested but you can try anyway)
  • iFile o similar, for jailbroken users (available on Cydia) or iFunBox (the not- jailbroken users may try it)
  • Windows o Mac if you choose iFunBox

The Guide!

  1. Let’s download iFunBox (I recommend the Classic version for Windows) and launch it. Click on the left menu of the device where it’s written: System Raw File -> var/mobile/Media/ and let’s delete the file iTunes_Control:

    ifunbox-itunes.control

    In the picture it’s highlighted the dile you have to remove

  2. Otherwise in the jailbroken devices you can delete the file directly in iFile (without computer):

    Anche da iFile, su dispositivi jailbroken, possiamo eliminare definitivamente la cartella

    With jailbroken devices you can permanently delete the file

  3. The last thing to do is disconnect and connect again your device to iTunes. You’ ll see a Welcoming screen, like if you had just bought a new device… Don’t worry! Click on “Configurate it as new iPhone/iPod/iPad” (you won’t lose anything, nor SMS, neither telephone numbers) :

    La schermata di iTunes dopo aver eliminato la cartella "iTunes_Control"

    The screen when you delete the file “iTunes_Control”

  4. Select the music, the books and the videos like you did before and sync the device
  5. Finally I advise you to do a complete backup with iTunes and at the same time with iCloud as default backup (if you have a Wi-Fi connection at home)
    Effettuiamo un backup cliccando su "Esegui Backup", al termine clicchiamo su iCloud

    How to do the backup clicking on “Backup now”, and then on iCloud

    furthermore I advise  you to save the settings in iTunes as in the following picture:

    Settaggio consigliato

    Advised settings

    Translated by senzacca

iTunes non riconosce iPhone/iPad/iPod risolvere senza ripristino

Spesso può capitare che all’improvviso iTunes non riconosca più il nostro iDevice, di conseguenza il programma ci obbliga a ripristinare. Tuttavia c’è un modo per evitare di incorrere nel lungo processo che ci porta prima a reinstallare il software, ripristinare il backup e infine sincronizzare tutte le app e addirittura tutta la musica: ore e ore inutili spese solo per sincronizzare il nostro device, magari nel tentativo di aggiungere gli ultimi brani dalle nostra libreria.

Sono queste probabilmente le schermate che ci vengono proposte:

iTunes non riesce a leggere il contenuto di iPhone/iPod/iPad. Vai alla scheda Riepilogo nelle preferenze e fai clic su Ripristina per ripristinare le impostazioni predefinite

L'avviso di iTunes appena colleghiamo il dispositivo

L’avviso di iTunes appena colleghiamo il dispositivo

L'unica possibilità che abbiamo è ripristinare

L’unica possibilità che abbiamo è ripristinare

Dovete sapere che questo tipo di errore viene generato quando vengono corrotti i file indice di iTunes, dei file in cui vengono conservate tutte le informazioni del dispositivo (per questo accanto alla capacità possiamo leggere “zero KB”) probabilmente abbiamo scollegato il nostro dispositivo mentre era in sincronizzazione, oppure non lo abbiamo opportunamente rimosso. Ora vi illustrerò una semplice guida passo-passo per ovviare a questo problema senza necessariamente ripristinare il dispositivo, devo però ricordarvi che dobbiamo obbligatoriamente avere accesso alle cartelle interne del nostro dispositivo. Quindi se non vi abbiamo accesso normalmente dobbiamo effettuare il jailbreak, comunque prima di effettuarlo consiglio di seguire la guida e provare con il programma consigliato (iFunBox)

 Prerequisiti

  • Qualsiasi iDevice: iPhone, iPod, iPad;
  • iOS5 – iOS8 (le altre versioni non sono state testate ma potete comunque provare)
  • iFile o equivalente, per utenti jailbroken (disponibile su Cydia) oppure iFunBox (gli utenti non jailbroken possono provarlo)
  • Windows o Mac se si è scelti iFunBox

La Guida!

  1. Ora scarichiamo iFunBox (consiglio la versione Classic per Windows) e avviamolo. Andiamo sul nostro dispositivo al menu di sinistra e clicchiamo su: Sistema Raw File -> var/mobile/Media/ ed eliminiamo tutta la cartella iTunes_Control:

    ifunbox-itunes.control

    In figura è evidenziata la cartella che dobbiamo rimuovere

  2. Oppure su iFile per dispositivi jailbroken possiamo effettuare direttamente questa operazione, senza pc:

    Anche da iFile, su dispositivi jailbroken, possiamo eliminare definitivamente la cartella

    Anche da iFile, su dispositivi jailbroken, possiamo eliminare definitivamente la cartella

  3. Ora non ci resta che scollegare e ricollegare il nostro dispositivo ad iTunes, vedremo che ci apparirà la schermata di benvenuto, come se avessimo appena acquistato il nostro dispositivo. Nulla da temere! Clicchiamo su “Configura come nuovo iPhone/iPod/iPad” (non perderemo nulla nel telefono, né SMS, né contatti, tutto resterà intatto):

    La schermata di iTunes dopo aver eliminato la cartella "iTunes_Control"

    La schermata di iTunes dopo aver eliminato la cartella “iTunes_Control”

  4. Ora selezioniamo la musica, i libri e i video come in precedenza e sincronizziamo il dispositivo
  5. Infine consiglio vivamente di effettuare un backup su iTunes e selezionare nel frattempo iCloud come backup predefinito (se a casa disponiamo di Wi-Fi)
    Effettuiamo un backup cliccando su "Esegui Backup", al termine clicchiamo su iCloud

    Effettuiamo un backup cliccando su “Esegui Backup adesso”, al termine clicchiamo su iCloud

    inoltre consiglio di settare iTunes con le impostazioni in figura

    Settaggio consigliato

    Settaggio consigliato